Brexit: Corte Ue, accordi libero scambio non sono esclusiva Ue

Per la Corte le disposizioni dell'accordo relative agli investimenti esteri diversi da quelli diretti e quelle che riguardano la risoluzione delle controversie tra investitori e Stati (queste ultime tra le più contestate in occasione della conclusione di altri accordi di questo tipo) non rientrano nella competenza esclusiva dell'Unione, ragion per cui l'accordo non può essere concluso, allo stato attuale, senza la partecipazione degli Stati membri. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia Europea pubblicando un'opinione su un accordo stipulato tra l'Unione Europea e Singapore.

Le conseguenze della sentenza della Corte vanno ben al là del solo caso riguardante Singapore: infatti anche il Ttip, il trattato che aprirebbe un'area di libero scambio fra Usa e Ue, comprende l'istituzione di un Isds.

La Commissione ha presentato alla Corte di giustizia una domanda di parere per stabilire se l'Unione disponga della competenza esclusiva a firmare e a concludere l'accordo da sola. "Le disposizioni dell'accordo relative agli investimenti esteri diversi da quelli diretti, nonché quelle relative alla risoluzione delle controversie tra investitori e Stati, non rientrano nella competenza esclusiva dell'Unione - si legge nel parere - quindi l'accordo non può essere concluso, allo stato attuale, senza la partecipazione degli Stati membri".