Fiat 500x, Ue apre procedura infrazione per emissioni

Fiat 500x, Ue apre procedura infrazione per emissioni

Roma ha due mesi di tempo per spiegare se siano state usate tecnologie illegali per "truccare" le emissioni o se siano stati adottati rimedi per le auto in circolazione.

Emissioni. La procedura sulle emissioni delle auto diesel Fca era stata anticipata ieri e il ministro Delrio aveva chiesto questa mattina di rinviare l'avvio della procedura perché non se ne condividono i presupposti. "Lo scandalo sulle emissioni ha dimostrato che la responsabilità di far rispettare la legge e di punire coloro che la violano non può essere lasciata esclusivamente ai singoli Stati membri". La normativa UE in materia di omologazione - prosegue la nota - vieta l'uso di impianti di manipolazione come software, timer o finestre termiche, che conducono a un aumento delle emissioni di NOx al di fuori del ciclo di prova, a meno che essi non siano necessari per proteggere il motore da eventuali danni o avarie e per garantire un funzionamento sicuro del veicolo. In tanti avevano ipotizzato nelle scorse settimane che il caso che aveva creato un vero e proprio conflitto tra i governi di Italia e Germania non si fosse ancora chiuso. La Commissione europea ha acceso un faro per infrazione delle regole comunitarie a carico dell'Italia in merito alla compatibilità con le norme Ue del software montato sulle Fiat 500X sulle emissioni di NOx. Ora, dopo la ricezione della lettera di messa in mora, l'Italia ha due mesi di tempo per rispondere, ed evitare così il proseguimento della procedura. Se un costruttore di auto viola le norme, le autorità nazionali devono adottare misure correttive (come un richiamo) e applicare sanzioni (proporzionate e dissuasive).

Delrio inoltre evidenzia che "contrariamente a quanto dichiarato dai vostri uffici, le autorità italiane hanno escluso fin dall'inizio la presenza di dispositivi illegali sui modelli Fiat sia nelle versioni originali sia in quelli ricalibrati". "Durante il processo di mediazione abbiamo sottolineato che Fca ha avviato volontariamente una campagna di ricalibratura a febbraio 2016 per migliorare le performance delle emissioni, ben prima che la Germania ci informasse dei risultati emersi dai loro test. Mi è spiaciuto apprendere che nonostante tutte le informazioni dettagliate fornite alla Commissione e alla Germania, intendiate aprire la procedura d'infrazione". La Commissione europea, infatti, ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia dell'Ue per la mancata bonifica o chiusura di 44 discariche che costituiscono un grave rischio per la salute umana e l'ambiente.