Istat: export cresce a marzo del 4%, più a 14,5% su anno

Istat: export cresce a marzo del 4%, più a 14,5% su anno

"Sia i mercati maturi che quelli avanzati presentano elementi in evoluzione che potrebbero tradursi in un rallentamento degli scambi - ha proseguito l'On. le Scalfarotto - Alle tensioni geopolitiche si sommano le preoccupazioni circa un ritorno ai protezionismi, è vero, ma le prospettive di crescita sono notevoli e comprendono aree con differente grado di sviluppo delle produzioni e dei consumi".

Nel primo trimestre 2017, rispetto al trimestre precedente, l'aumento dell'export è sostenuto (+3,0%) e coinvolge entrambe le principali aree di sbocco, con una crescita più intensa per i paesi extra Ue (+4,7%), rispetto all'area Ue (+1,6%).

Il saldo della bilancia con i Pesi Ue nel mese in osservazione ha registrato un surplus di 1.250 milioni dall'avanzo di 1.199 milioni di marzo 2016.

L'Istat a marzo 2017 ha registrato un aumento per le esportazioni (+4,0%) mentre le importazioni sono stazionarie (0,0%). L'Istat spiega inoltre che "l'ampio incremento congiunturale dell'export è trainato dalle vendite verso i mercati extra Ue (+6,5% sul mese) mentre per l'area Ue (+2,1%) si registra un aumento più contenuto". Le importazioni (+3,3%) registrano una crescita di poco superiore a quella delle esportazioni. Dal lato dell'import, aumenti rilevanti riguardano petrolio greggio (+68,0%) e prodotti petroliferi raffinati (+59,2%). Al netto delle differenze nei giorni lavorativi (23 a marzo 2017 contro i 22 di marzo 2016), l'aumento è stato del 14,1% per l'import e del 12,4% per l'export. Ad apprezzare il made in Italy sono in particolar modo i mercati asiatici, con la Cina che ha importato il 32,3 per cento in più dei prodotti e l'Estremo Oriente, con il 31,1 per cento. A marzo 2017 il surplus commerciale è salito a 5,4 miliardi (+5,2 miliardi da marzo 2016). Nei primi tre mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge 6,7 miliardi (+15,6 miliardi al netto dei prodotti energetici).

La diminuzione dei prezzi all'importazione è stata determinata dal comparto energetico, al netto del quale l'indice è salito dello 0,2% su base mensile e dell'1,5% su base annua.