Ausilio: "Ecco chi potrebbe prendere Suning". Ma quella risata su Gabigol

Ausilio:

Il direttore sportivo nerazzurro intervenuto al corso di Diritto Sportivo e Giustizia Sportiva all'Università degli studi di Milano non ha risparmiato nessuno. "Bisogna fare meno errori possibili, sicuramente meno di quelli che abbiamo fatto quest'anno". "Se non programmi bene, sbagli la stagione e l'Inter ha programmato male, anche se la rosa è buona e per molti eravamo l'anti-Juve".

Oggi in Italia il club dominante è la Juventus: "Noi abbiamo un tetto salariale da rispettare e tra la Juventus che partecipa regolarmente alla Champions e noi ci sono circa 200 milioni di differenza. La nuova proprietà cinese potrebbe tranquillamente comprare i giocatori più famosi tipo Cristiano Ronaldo, ma la verità è che non possiamo farlo perché c'è quel famoso Financial Fair Play, che tiene conto dello sviluppo del club, che a sua volta deve avere una struttura che gli permette di arrivare a giocatori di una certa importanza". Dovremo puntare sui giovani per iniziare il nostro percorso - spiega -. "Gabigol? No quello è qualcosa di diverso, ma non posso spiegarlo (ride, ndr)". "27enne polacco, Krychowiak ha un valore di mercato di 28 milioni di euro, ma proprio per la sua stagione a singhiozzo potrebbe essere accessibile a cifre inferiori", si legge sul portale. "È un percorso che richiede tempo, idee, management, bisogna sbagliare il mondo possibile". "Non abbiamo cattivi ragazzi ma non sono un gruppo, in troppi pensano a se stessi". Dobbiamo anche essere più forti a livello di comunicazione. La Juve è fortissima, solida, ha giocatori di grande personalità, è ben strutturata. Si crea una forbice che rischia di aumentare e non si può ridurre con il calciomercato, perché i giocatori migliori vogliono vincere e vanno dove ci sono più soldi. "Quando vedi vicini alcuni obiettivi, sei aiutato da un senso di energia, da una forza e da un senso di solidarietà che sono anche legati al momento". Soldi che spenderemo, giocatori che compreremo... "Ognuno non fa più del suo, non c'è grande personalià e forza d'animo". "La comunicazione oggi è tutto, abbiamo tre giornali che parlano tutti i giorni di calcio, Tv che parlano 24 ore su 24". "Ma poi vai a vedere e tutti i top sono al Chelsea, Tottenham o Atletico Madrid". "Bisogna raffrontarsi anche a questo tipo di situazioni".

Se Ausilio non ha avallato la scelta di affidare la panchina a De Boer, se non ha scelto lui di concludere le operazioni di mercato nella scorsa sessione estiva, come si evince dalle sue parole, chi si è occupato di ciò?