Draghi: "La crisi economica è alle spalle"

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Secondo il presidente, i pericoli per l'Unione Europea possono derivare dall'immigrazione, che potrebbe rivelarsi troppo invadente per poter essere sostenuta dalla fragile economia europea. A dirlo è il presidente della Bce, Mario Draghi, ricevendo un dottorato ad honorem dell'Università di Tel Aviv.

La crisi degli ultimi anni ha creato "condizioni fertili per dare voce alla retorica nazionalista e populista", ma ci ha anche portato "a migliorare la nostra conoscenza delle forze politiche ed economiche, e quindi a tradurre questa nuova conoscenza in azione". È quanto suggerisce Benoit Coeure, membro del board della Bce, secondo cui una volta accertata la ripresa dell'inflazione l'istituto di politica monetaria non deve tergiversare. A livello globale "il settore finanziario è ora più resistente".

L'Europa è finalmente riuscita a mettersi "la crisi alle spalle" e ora servono riforme strutturali per consolidare crescita e bisogna anche "ritrovare il senso del progetto dell'Unione europea". Tuttavia, si legge ancora, "e' stato sottolineato che un graduale aggiustamento della comunicazione, in linea con la valutazione da parte del Consiglio direttivo dell'outlook economico e del bilancio dei rischi, sarebbe di sostegno alla coerenza e alla credibilita' della 'guidance' del Consiglio".