Emendamenti in cambio di Rolex. Indagata per corruzione la Vicari, sottosegretario alfaniano

Emendamenti in cambio di Rolex. Indagata per corruzione la Vicari, sottosegretario alfaniano

"Abbiamo scoperto un connubio sistemico finalizzato alla corruzione tra imprenditoria e politica". Cosi', il leader della coalizione all'Ars Nello Musumeci ha gia' chiesto al presidente della Regione il rinvio del voto in citta'.

Oltre ai tre il il gip ha disposto la sospensione dal pubblico ufficio di Orazio Gisabella maresciallo dei dell'Arma dei Carabinieri, in servizio a Perugia. L'iscrizione nel registro degli indagati è relativa all'operazione che ha portato all'arresto a Trapani anche dell'armatore Ettore Morace.

- MORACE gode del forte appoggio del Sottosegretario di Stato al Ministero dei Trasporti, Senatrice Simona VICARI (il cui fratello è anche dipendente della Liberty Lines). In cambio di un orologio datole dall'imprenditore, secondo l'accusa, avrebbe presentato un emendamento che abbassava l'Iva sui trasporti marittimi, consentendogli di risparmiare milioni di euro. "Sia il politico, che il tramite hanno ricevuto in cambio due rolex".

Stamani i carabinieri di Trapani e Palermo hanno arrestato per corruzione l'armatore Ettore Morace, figlio del patron del Trapani calcio Vittorio, entrambi proprietari della compagnia di traghetti Liberty lines, che collega Trapani alle isole minori, il deputato regionale Girolamo Fazio, candidato a sindaco di Trapani alle prossime amministrative, e il funzionario della Regione siciliana Giuseppe Montalto. Grazie "all'interessamento del sottosegretario", Morace avrebbe ottenuto anche "il ritiro della proposta di nomina di un consulente a lui inviso in seno all'assessorato regionale ai Trasporti". Da parte sua, l'altro arrestato, Montalto, sfruttando il suo ruolo, ha ottenuto da Morace "l'assunzione di un amico giornalista, presso l'ufficio stampa di Liberty Lines; la piu' che favorevole liquidazione del trattamento di fine rapporto con Siremar spa "dell'amica Marianna Caronia". E un ammanco di 7 milioni di euro nelle Casse dello Stato.

ARMATORE OO7. Morace, insieme al fratello Gianluca, avrebbe poi imbastito "un'attivita' di intercettazione abusiva nei confronti di un dipendente, sospettato di essere in accordo con la concorrenza", attraverso un'agenzia di investigazioni private del capoluogo campano e l'installazione di uno spyware sul telefono cellulare del dipendente.

Attraverso tale attività illecita, gli armatori Morace riuscivano ad incamerare importanti informazioni che confermavano i loro sospetti.