Il re d'Olanda pilota in incognito per 21 anni

Il re d'Olanda pilota in incognito per 21 anni

Dopo le prime indiscrezioni, era stato lo stesso governo olandese poche settimane fa a confermare che il sovrano aveva copilotato aerei sia per il governo che per il servizio passeggeri business della Klm Cityhopper, usati in una dozzina di località europee, in particolare nel Regno Unito, Germania e Norvegia.

Il re possedeva da diverso tempo la licenza di volo, e si dilettava con i Fokker.

La Bbc ha fatto notare che la passione per il volo è piuttosto comune nelle famiglie reali: ha il brevetto da pilota, per esempio, Re Abdallah di Giordania, così come lo è Carlo d'Inghilterra; il sultano del Brunei pilota da solo il suo Boeing 747; il principe William è stato a lungo un pilota della Raf mentre suo fratello Harry ha pilotato un elicottero Apache in Afghanistan. Negli ultimi due decenni, infatti, il regnante dei Paesi Bassi si è messo ai comandi di un aereo della compagnia di bandiera Klm come copilota per almeno due volte al mese, senza che i passeggeri se ne accorgessero. Anche dopo l'ascesa al trono. Guglielmo dal suo canto non ha nessuna intenzione di rinunciare alla sua passione che sarebbe diventata anche il suo mestiere se non fosse diventato sovrano. Ma qualche attento passeggero era riuscito a riconoscere la sua voce: "Posso sempre salutare i passeggeri a nome del capitano e dell'equipaggio, quindi non sono obbligato a dire il mio nome". "Ed è per questo che mi sto addestrando, voglio pilotare un 737". Vola, ha detto, soprattutto per rilassarsi: "La cosa più importante per me è avere un hobby su cui concentrarmi completamente". Non puoi portare in volo i tuoi problemi.