Inter, Ausilio: "Potremmo acquistare anche Ronaldo, ma dobbiamo rispettare FPF"

Inter, Ausilio:

Di questo e altro ha parlato il dirigente dell'Inter al corso di perfezionamento in Diritto Sportivo all'Università di Milano.

"Abbiamo iniziato con il grande entusiasmo della nuova proprietà, c'era un allenatore che aveva iniziato la preparazione e poi a una settimana dall'inizio della stagione, per mille motivi, si decide di mandarlo via o se ne è andato lui". "E così siamo andati su un allenatore che non conosceva il calcio italiano (riferimento all'olandese De Boer). Cambiando 4 allenatori arriveremo settimi, eppure gli stessi che dicono che ora la rosa è scarsa prima parlavano dell'Inter come della vera antagonista della Juve". Manca però il senso di solidarietà, non sono riusciti a creare il gruppo per questioni di etnia, età, ma anche di personalità e valori umani.

PROSPETTIVE - "Noi oggi abbiamo una proprietà forte, solida". Che potrebbe tranquillamente comprare i giocatori più famosi tipo Cristiano Ronaldo, ma la verità è che non possiamo farlo perché c'è il fairplay finanziario. Perciò bisogna rischiare ed investire su giocatori giovani. "Per Gabigol il discorso è diverso, ma non posso spiegarlo". Dobbiamo anche essere più forti a livello di comunicazione.

"Abbiamo cominciato la stagione già in ritardo sugli altri". Una critica dura ma che è lo specchio perfetto di quanto si vede in campo.

Sul mercato servono investimenti mirati anche se la proprietà, Suning, potrebbe investire una cifra illimitata: "Non si possono spendere 200 milioni in sede di mercato, non è possibile. Poi le tv devono per forza dire qualcosa ogni giorno e - tolta la Spagna - non esistono paesi in Europa dove ci sono tre giornali che tutti i giorni devono parlare di calcio e di mercato". Quando dovevamo affrontare la Juventus a Torino, c'è stato un giornale che ha aperto con 'Conte all'Inter'. Ha sempre vinto seguendo un percorso di passione, non di business: "Moratti non ha guadagnato un euro dall'Inter". Ci sono quasi 200 milioni di differenza tra l'Inter e la Juve.

Capitolo mercato: clamoroso retroscena rivelato da Ausilio, con l'Inter ad un passo da Dybala: "Nel calcio ci si prova. Ognuno non fa più del suo, non c'è grande personalità e forza d'animo", ha detto scagliandosi contro i giocatori. Bisogna rafforzarsi anche in questo tipo di situazioni. Stiamo pensando ad allenatori con quelle caratteristiche, però poi vai a vedere e tutti i top sono al Chelsea, al Tottenham, all'Atletico Madrid, alla Juve, ecc. A poco più di una settimana dalla nomina di Walter Sabatini come coordinatore delle squadre di Suning, Piero Ausilio ha preso la parola davanti agli studenti dell'Univeristà di Milano. A quanto pare credeva che fosse un incontro privato.