Napoli, altre due 'stese' alla Sanità

Napoli, altre due 'stese' alla Sanità

Altre due stese di camorra all'alba al Rione Sanità. Si spara in cielo. "La seconda - prosegue - risale alle 6, in vico Canale". Raid di guaglioni armati fino ai denti che esplodono colpi sulle serrande e sulle porte, all'impazzata, col rischio che qualcuno di incolpevole possa restare colpito e morire senza nemmeno sapere perché. "E se la videosorveglianza può aiutare le forze dell'ordine e la magistratura nella difficile opera di disarmo nei vicoli del rione Sanità e a garantirne la sicurezza - conclude Viglione - dall'altro, non si può cantare vittoria sulla stessa videosorveglianza laddove le istituzioni hanno il dovere di lanciare un segnale forte di credibilità creando e favorendo occasioni di cittadinanza attiva e soprattutto di ripristino delle condizioni favorevoli allo sviluppo economico e lavorativo dei territori difficili".

La videosorveglianza promessa dalla Regione Campania.

Nel quartiere Mercato, zona dove si contendono il controllo degli affari illeciti lo storico clan Mazzarella con quel che resta della paranza dei bimbi e il clan Rinaldi, la polizia ha sequestrato martedì pomeriggio due pistole semiautomatiche avvolte in stracci di stoffa e 103 cartucce di cui una parte erano già caricate nelle armi. Con l'azione della polizia, anche la mobilitazione di politica e società civile.

Il silenzio del Comune di Napoli.

A renderlo noto, attraverso un comunicato, è Ivo Poggiani, il presidente della III Municipalità di Napoli.

Lo ha detto Gianpiero Falco, presidente Confapi Napoli. Ma Comune e Regione sono da tempo, troppo tempo, ai ferri corti.