Napoli, sequestrati beni per 2 milioni di euro a Julie Italia

Napoli, sequestrati beni per 2 milioni di euro a Julie Italia

In particolare, sarebbero state utilizzate fatture per operazioni inesistenti derivanti da fittizie operazioni di compravendita di immobili.

La Guardia di Finanza e la Digos hanno sequestrato due milioni di euro, su provvedimento del Tribunale di Napoli, all'emittente televisiva "Julie Italia" dell'editore Lucio Varriale.

Attraverso l'utilizzo, in dichiarazione, di tali fatture (recanti un imponibile complessivo di oltre 11 milioni di euro), la società ha maturato un credito IVA inesistente che, secondo l'ipotesi investigativa condivisa dal Gip, avrebbe utilizzato per compensare i propri debiti tributari e previdenziali. Perquisizioni sono in corso nelle abitazioni dei tre indagati, nelle sedi della società e delle altre dello stesso circuito editoriale, finalizzate ad acquisire elementi di prova anche per reati connessi quali la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

L'emittente ha percepito contributi statali erogati in favore delle emittenti televisive locali, così come previsto dalla legge per i bandi 2012, 2013 e 2014, attestando una posizione contributiva di regolarità ottenuta con le false fatture, create ad hoc.