PA: ok Cdm a riforma Madia su statali

PA: ok Cdm a riforma Madia su statali

Riforma del pubblico impiego verso il via libera definitivo.

Il Governo Gentiloni dovrebbe quindi licenziare oggi la Riforma Pa ultimata e sistemata dopo gli ultimi pareri positivi del Consiglio di Stato e del Parlamento: nel Testo Unico per il Pubblico Impiego saranno inseriti i due decreti fondamentali che dovranno riorganizzare la Pubblica Amministrazione: da un lato vi saranno le nuove disposizioni sui licenziamenti disciplinari alla stabilizzazione del precariato storico. Nei prossimi giorni è atteso il Consiglio dei Ministri che darà il disco verde al decreto legislativo contenente i correttivi al testo unico del pubblico impiego e al decreto abbinato sulla valutazione della performance dei dipendenti pubblici. Proprio qui arriva - informa Il Sole 24 Ore - una delle novità dell'ultimo testo, perché la sua versione definitiva spiegherà che per determinare il licenziamento la valutazione negativa dovrà ripetersi per tutti e tre gli anni coperti da ogni contrattazione.

Innanzitutto le Commissioni chiedono che venga riconosciuto al personale di ruolo delle pubbliche amministrazioni con figli con gravi disabilità la priorità per l'assegnazione della sede di servizio nel comune di residenza dei figli o in comuni limitrofi, nonché altre forme di agevolazione sempre in relazione alla assegnazione della sede. Tema delicato è quello del riequilibrio del rapporto tra legge e contratto sul quale l'accordo siglato con i sindacati lo scorso 30 novembre 2016 aveva indicato la volontà di rovesciare i termini previsti dalla Legge Brunetta sancendo la prevalenza della fonte contrattuale sulla legge. Secondo lo schema di decreto legislativo trasmesso dal Governo però il rovesciamento non è completo in quanto l'articolo 40 del decreto continua a riservare alla potestà legislativa alcune materie che secondo la parte sindacale dovrebbero essere demandate agli accordi negoziali. Altra questione riguarda il salario accessorio, la cui struttura retributiva verrà definita durante la contrattazione. In questo caso la definizione delle regole viene delegata alla contrattazione, ponendo però il vincolo di legare il sistema premiale alla lotta all'assenteismo. "I due decreti approvati mi consentiranno di dare la direttiva all'Aran" dice, aggiungendo che invece "la legislazione ereditata non ci consentiva" lo sblocco dei contratti.

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