Si potranno guardare serie tv e film in streaming anche all'estero

Si potranno guardare serie tv e film in streaming anche all'estero

O siete in viaggio di lavoro a Londra e volete rilassarvi guardando una puntata della serie tv che avete lasciato in sospeso prima di partire dall'Italia. Niente Netflix o Spotify all'estero quest'estate ma e probabile che il prossimo anno possiate sfruttare i vostri abbonamento anche in vacanza. Vi mettete comodi, vi collegate e.

Attraverso le nuove regole approvate in via definitiva dal Parlamento giovedì e già concordate con il Consiglio a febbraio 2017, tutte le persone italiane titolari di un abbonamento a un servizio di streaming (audio o video), potranno in futuro accedere al proprio abbonamento non solo entro i confini nazionali ma anche in tutti gli stati membri dell'Unione Europea.

I fornitori di servizi con contenuti online potranno prendere misure "efficaci e ragionevoli" per verificare che l'abbonato non si è trasferito definitivamente in un altro paese UE, poiché le licenze sui diritti d'autore possono essere diverse da un paese all'altro. Tra i metodi evidenziati: il controllo della carta d'identità, dei dettagli di pagamento, delle informazioni fiscali pubbliche, delle informazioni postali o dell'indirizzo IP. I fornitori di servizi potranno, nel caso abbiano dubbi sul corretto utilizzo del servizio, effettuare dei controlli chiedendo informazioni e documentazione che possano chiarire la situazione, il tutto ovviamente nel rispetto delle norme sul trattamento dei dati personali.

Secondo quanto dichiarato da Jean-Marie Cavada, membro del Parlamento Europeo, "i cittadini europei attendevano queste nuove norme, che rappresentano un passo verso un mercato digitale comune".

La novità riguarda i servizi a pagamento, ma anche quelli gratuiti che volendo potranno rendere disponibili i loro contenuti "a condizione che soddisfino i requisiti relativi ai controlli di residenza". Queste nuove norme aumentano la mobilità e garantiscono la portabilità agli utenti dei contenuti online europei, senza pregiudicare il diritto d'autore.

Tuttavia, c'è da tener presente che la nuova normativa non è ancora legge: c'è da attendere ancora l'approvazione formale del Consiglio dei Ministri UE, dopo il quale gli Stati membri dell'Unione Europea avranno nove mesi di tempo per adattarsi alle nuove regolamentazioni.