Tap: scritta contro azienda, ma è errore

Tap: scritta contro azienda, ma è errore

L'atto vandalico non ha provocato danni a persone ne' alla struttura, ubicata sulla strada provinciale per Novoli, ma ha danneggiato alcuni pali in legno che erano posizionati nei pressi dell'ingresso.

Momenti di paura nel Leccese, per una bottiglia incendiaria lanciata da ignoti la scorsa notte all'interno della recinzione dell'azienda 'Mello', a Carmiano, una delle imprese di cui si sta servendo Tap nella fase preliminare di avvio dei lavori di realizzazione del gasdotto. Con lo spray e' stato scritto "Mello come Tap". E' la seconda volta che scritte la Mello che si occupa di edilizia viene erroneamente messa in relazione con la Taans Adriatic Pipeline, dalla quale non ha avuto in appalto alcun tipo di intervento. Ogni passo diventa un pretesto per riaccendere lo scontro tra la multinazionale svizzera, decisa a costruire l'opera e gli attivisti che si oppongono al progetto che non considerano 'strategico' per il territorio.

La ditta Mello Lucio si è occupata in prima istanza delle potature e delle pratiche agronomiche per la cura degli ulivi, quindi degli espianti dei 211 alberi presenti nell'area del cantiere di San Basilio, località di San Foca e dopo della movimentazione verso l'area stoccaggio di Masseria del Capitano, nei pressi di Melendugno. Il transito dei mezzi era stato impedito da oltre cento manifestanti 'No Tap'.

Intorno alle 22 il movimento No Tap ha così deciso di convocare un'assemblea, e poco prima della mezzanotte i manifestanti hanno deciso di spostarsi al centro di Melendugno, per evitare di rimanere "incastrati" tra i cordoni delle forze dell'ordine all'entrata del cantiere.

Gli 11 ulivi sono stati spostati per la realizzazione, da parte del consorzio Tap, di una serra, indispensabile per la sopravvivenza delle piante, e per metterle al riparo da eventuali aggressioni di fitopatogeni, affinché possano essere nuovamente trapiantate dove successivamente sorgerà il microtunnel del gasdotto.