Ue, nuove norme per facilitare aiuti Stato a piccoli aeroporti e porti

Lo afferma Isabella De Monte, europarlamentare del Pd e componente della commissione Trasporti e turismo, commentando le nuove regole sugli aiuti di Stato approvate oggi dalla Commissione Ue, che semplificano gli investimenti, perché esenteranno alcune misure di sostegno pubblico a porti, aeroporti, cultura e regioni periferiche dallo scrutinio preventivo della Ue.

Il regolamento autorizza inoltre le autorità pubbliche a coprire le spese di funzionamento di piccoli aeroporti che gestiscono fino a 200 000 passeggeri all'anno.

Per quanto riguarda i porti, gli Stati membri possono ora effettuare investimenti pubblici fino a 150 milioni di euro nei porti marittimi e fino a 50 milioni di euro nei porti interni in piena certezza giuridica e senza previo controllo della Commissione. Questi ultimi centri, spiega la Commissione Ue in una nota, "non possono essere talmente renumerativi da falsare la concorrenza con gli aeroporti grandi ma - con questa copertura totale - possono giocare un ruolo importante per migliorare la connettività dei cittadini Ue". E' un ottimo segnale, che in molti attendevano e che dimostra che l'Europa va nella giusta direzione: "aprire agli investimenti che facilitano crescita e lavoro". "Le norme dell'UE sugli aiuti di Stato sono le stesse per tutti gli Stati membri".

Per quanto riguarda i porti, le spese includono anche lavori di dragaggio. E sono tante le indagini, troppe come giudicato stesso da Bruxelles in più di un'occasione, per essere giustificati. Secondo Bruxelles, si faciliteranno gli investimenti in oltre 420 aeroporti europei.