Vaccini, obbligo per l'iscrizione a scuola, via libera del cdm al decreto

Vaccini, obbligo per l'iscrizione a scuola, via libera del cdm al decreto

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto che renderà obbligatori le vaccinazioni per l'iscrizione a scuola. Inoltre, il decreto rende obbligatori "una serie di vaccini che finora erano semplicemente raccomandati". Il decreto amplia il numero di vaccini obbligatori tra cui quelli per il morbillo e la meningite.

Il Cdm di questa mattina ha dato anche il via libera definitivo alla riforma degli statali targata Madia.

In caso contrario, ha detto il ministro, scatterà la sanzione che "sarà molto elevata". Gentiloni ha poi rassicurato tutti sulla situazione italiana che - ha detto - "non versa in uno stato di emergenza".

La Lorenzin, invece, vuole che l'obbligo sia esteso fino ai 10 anni poiché solo così "si può fornire una copertura sufficiente" visto che non tutti i bambini frequentano materne o asili nido.

"E' necessario che la Regione Piemonte - conclude - dia un segnale inequivocabile sulla necessità di vaccinarsi anche per cercare di arginare la disinformazione e l'ambiguità dimostrata fino ad oggi su questo argomento dalla sindaca del capoluogo Chiara Appendino e dalla sua giunta". "Vogliamo aumentare le coperture vaccinali". Per avere un'idea del valore delle sanzioni, quelle vecchie, che non venivano praticamente applicate, erano di 150 euro per la polio e di 250 per l'epatite. "Ci troviamo di fronte alla constatazione del fatto che nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi anche di comportamenti e teorie antiscientifiche hanno provocato un abbassamento dei livelli di protezione dal punto di vista dei vaccini", ha spiegato Gentiloni illustrando le ragioni che hanno portato al decreto. Qualora non si sia in regola con le vaccinazioni o sei in lista di attesa si viene messi sotto osservazione. L'obiettivo che abbiamo perseguito come Pd è stato quello di favorire un processo di consapevolezza e di conoscenza. Stanno diventando sempre più numerose le regioni che stanno decidendo di affrontare la questione del calo della copertura vaccinale, mentre è al vaglio l'ipotesi di una legge nazionale. "La scuola avrà l'obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l'Asl avrà l'obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare".

L'Accademia dei Lincei ha espresso "parere favorevole rispetto all'obbligatorietà delle vaccinazioni per accedere a scuola, a salvaguardia del diritto all'istruzione e alla vita di relazione anche dei bimbi più fragili".