Vaccini, ok a decreto su obbligo a scuola

Vaccini, ok a decreto su obbligo a scuola

Il Governo però non ha seguito tutta la linea del ministro della Salute Beatrice Lorenzin sposando invece in parte quella di Valeria Fedeli, responsabile del Miur. "Per la scuola dell'obbligo - aggiunge il premier - la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell'autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti".

Questo l'elenco delle vaccinazioni che verranno richieste: polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b, meningococco b e c, morbillo, rosolia, parotite e varicella. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, all'Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all'obbligo vaccinale.7) Anche nella scuola dell'obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.8) Se un bambino ha già avuto le patologie indicate, deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.9) A decorrere dal 1 giugno 2017, il ministero della Salute avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull'importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute. Lo riferisce il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in conferenza stampa.

Lorenzin ha annunciato, inoltre, che si sta valutando l'obbligo per gli operatori sanitari.

Per poter essere iscritti a scuola, i bambini da 0 a 6 anni dovranno essere sottoposti ai 12 vaccini che ora vengono resi obbligatori. Si tratta dunque dell'accesso ad asili nido e scuole materne. Qualora tu non sia in regola con le vaccinazioni o sei per esempio in lista d'attesa, ti mettiamo sotto osservazione. In territorio europeo, da un'indagine comparativa del 2010 sull'attuazione dei programmi vaccinali su 27 Paesi Ue (più Islanda e Norvegia), condotta da Venice (progetto Vaccine European New Integrated Collaboration Effort) e pubblicata sulla rivista Eurosurvellance, risulta che 14 dei 29 Paesi hanno almeno una vaccinazione obbligatoria nel loro programma.

"Sono soddisfatta: è un grande passo avanti rispetto al nulla che c'è stato finora ed il segnala forte che vogliamo dare è che lo Stato monitorerà", ha aggiunto. "La ragione per cui non l'ho fatto fino a oggi è che riteniamo di poter intervenire stabilendo un percorso certo".