Vaccini, pediatri Sipps: sanzioni non bastano. Obbligo va esteso

Vaccini, pediatri Sipps: sanzioni non bastano. Obbligo va esteso

Nonostante questo, i, Consiglio dei Ministri ha appena approvato il provvedimento "Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale", seppur attraverso una linea intermedia rispetto a quelle proposte dalla ministra della Salute e dalla ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli.

"La scuola avrà l'obbligo di riferire all'Asl la mancata vaccinazione e l'Asl avrà l'obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare". È di poche ora fa la notizia che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per reintrodurre le vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione a scuola, che la scorsa settimana la ministra della Salute Beatrice Lorenzin ha presentato al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Lo prevede il decreto varato dal Consiglio dei ministri che reintroduce l'obbligatorietà delle vaccinazioni.

Si è scelto di adottare un decreto sui vaccini "perché ci troviamo di fronte alla constatazione del fatto che nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi soprattutto negli ultimi mesi di comportamenti e teorie antiscientifiche ha provocato un abbassamento dei livelli di protezione dal punto di vista dei vaccini". Quindi diverse migliaia di euro.

"Una serie di vaccini che finora erano semplicemente raccomandati".

Dalle elementari in poi sono previste sanzioni (molto ingenti) per i genitori dei bimbi non vaccinati, che però potranno frequentare normalmente le aule.

"All'iscrizione presso qualunque istituto, cioè da 0 a 16 anni, bisognerà presentare il libretto vaccinale".

Vediamo come funzionerà. Nel dettaglio, salgono a 12 i vaccini obbligatori cui i bambini dovranno essere sottoposti.

Il decreto porta da 4 a 12 il numero dei vaccini obbligatori, tra i quali quelli per morbillo, parotite, rosolia, varicella, meningite. "Laddove le risorse non bastino si faranno nuove esperienze come stanno facendo alcune regioni con delle convenzioni con la medicina di famiglia o con le strutture ospedaliere, ma attenzione perchè comunque la regia deve rimanere alla sanità pubblica". Se non dovesse procedere scatterebbero le multe molto salate. "Che per chi non è in regola si ripeterà ogni anno".