Bufera in Sicilia: indagati Crocetta e il sottosegretario Vicari

Bufera in Sicilia: indagati Crocetta e il sottosegretario Vicari

E' lo svelamento del "sistema Trapani" che scuote il mondo politico siciliano e provoca le dimissioni del sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari.

Per Vicari le dimissioni consentiranno "di meglio rappresentare all'autorità giudiziaria tutte le ragioni per le quali sono assolutamente estranea a quanto contestato". Attraverso "il suo interessamento, Morace e' riuscito a ottenere nel periodo monitorato la presentazione e l'approvazione di un emendamento alla legge di stabilita' dello Stato con il quale veniva ridotta l'imposta d'Iva dal 10% al 5% per i trasporti su navi veloci, causando un ammanco alle casse dello Stato di 7 milioni di euro e, conseguenziale, notevole arricchimento della societa' Liberty Lines". In cambio l'armatore distribuiva soldi, regali, assunzioni di amici e parenti, come il nipote di Fazio.

Cambiano gli attori e gli ambiti di competenza, ma quello che emerge dopo 10 mesi di indagini condotte dai carabinieri di Palermo e Trapani, coordinati dalle rispettive Procure, offre uno spaccato sul malcostume della corruzione italica. Tutto ciò avrebbe fruttato a Morace circa tre milioni di euro in più e questo insospettisce non poco gli inquirenti. Così facendo si è configurata per lei, secondo il gip Marco Gaeta, un'attività contraria ai doveri d'ufficio che si aggiunge al reato di corruzione. Dopo pochi giorni, il 24 dicembre, Vicari al telefono lo ringrazia. L'indagine riguarda l'aggiudicazione delle gare per l'assegnazione dell'onere pubblico, tratte sociali, sul trasporto navale in Sicilia, dove Ustica Lines e quindi la Liberty Lines hanno fatto la parte del leone, arrivando oggi all'esistenza di una sorta di monopolio del trasporto marittimo. Prima della scadenza del servizio con le isole Egadi, fissata per il 3 settembre, avrebbe ad esempio ottenuto una proroga costata alla Regione tre milioni.

Sull'episodio dell'invito in barca di Morace, dice: "Non ho avuto alcun rapporto con Morace per la mia vacanza a Filicudi". Bellomo pare si vide pesantemente contro Fazio e l'armatore Morace. Fazio e Montalto sono stati posti ai domiciliari, misura cautelare in carcere per l'armatore Morace, succeduto alla guida della compagnia al padre, Vittorio Morace, patron del Trapani calcio. "Apprendo queste notizie dai giornalisti, non so altro dell'inchiesta", replica Crocetta. Soprattutto è emerso il suo legame con il deputato regionale Girolamo Fazio, accusato a sua volta di aver fatto pressioni sull'ex presidente del Cga, Raffaele De Lipsis, per far rivedere una sentenza del Tar del 2017 che dava ragione alla Regione contro Morace su un vecchio contenzioso.

In cambio dei favori sarebbe stato consegnato un Rolex.