Carne rossa: eccessivo consumo aumenta rischio di morte?

Lo conferma una ricerca del British Medical Journal. Un risultato che parla chiaro: mangiare troppa carne rossa potrebbe far male alla salute.

Ma non solo: nello stesso studio, il dottor John D. Potter, professore di epidemiologia presso l'Università Massey, in Nuova Zelanda, afferma anche che la distruzione della foresta pluviale e le emissioni di gas serra collegati all'industria della carne sono più dannose per il pianeta persino rispetto ai carburanti fossili utilizzati per il trasporto. Questa volta l'allarme arriva dal British American Journal, che ha pubblicato di recente uno studio secondo il quale il consumo di carne rossa e lavorata è associato a un tasso di mortalità più elevato ma anche connesso a ben 9 gravi e diverse patologie.

Lo studio è durato 16 anni ed è stato condotto su un campione di 537.000 individui di età compresa tra i 50 e i 71 anni. I risultati ottenuti dai ricercatori hanno evidenziato un incremento della mortalità nei soggetti che consumavano grandi quantità di carne. Hanno usato dei questionari alimentari per stabilire cosa mangiasse e quanto spesso ciascun partecipante, poi hanno registrato tutti i decessi intercorsi nel tempo e le cause di morte. Una relazione lineare che il gruppo di scienziati statunitensi ha osservato suddividendo il campione di persone osservate in cinque fasce: a seconda del quantitativo di carne consumata settimanalmente.

Le probabilità di morire di cancro, malattie cardiache, malattie respiratorie, ictus, diabete, infezioni, malattie renali o malattie epatiche e Alzheimer aumentano in linea con il consumo di carne rossa, dunque ben 9 classi di patologie di vario tipo, tutte legate a doppio filo al consumo di carne rossa. Ciò che emerso è che un aumento del consumo di carni rosse lavorate aumenta di pari passo il rischio di decessi, mentre la sua riduzione in favore di carni bianche non lavorate e pesce riduce i pericoli del 25 per cento fino a farli scomparire.

Infine, la carne rossa - e in particolare la carne rossa lavorata - è un cancerogeno umano, cioè è in grado di indurre mutazioni a livello del DNA delle cellule.

Le persone che consumano carne bianca hanno un minor rischio di infarto, pollo e tacchino sembrano inoltre prevenire alcuni tumori come quelli a carico dell'esofago (rischio ridotto del 53 per cento) e al fegato (rischio ridotto del 31 per cento), non sembrano inoltre influire sull'incidenza del tumore allo stomaco, al colon, alla prostata ecc.