Fincantieri conquista i cantieri francesi di Stx

Fincantieri conquista i cantieri francesi di Stx

Il closing sarà soggetto alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni.

Proseguono intanto i negoziati tra Fincantieri e lo stato francese sugli accordi di governance tra i futuri azionisti di Stx France.

"I periodi brutti sono passati - ha continuato Bono - e ciò dimostra l'importanza di lavorare comunque anche nei periodi brutti, senza lasciarsi prendere dal terrore, creando così i presupposti per la rinascita". Io ribadisco "chapeau" allo stato francese che difende i propri insediamenti industriali, come auspico che faccia anche lo stato italiano. Nel 2016 ha generato ricavi per 1,4 miliardi di euro. Ricavi per 4,429 miliardi di euro, in crescita del 5,9% sul 2015.

"Siamo il primo costruttore navale europeo e dobbiamo crescere - ha sottolineato Bono riferendosi specificatamente a Fincantieri -. La sfida per il futuro è spingere ancora di più sulla strada del consolidamento dell'industria europea". Potremmo essere i primi a dare indicazione all'Europa che questa è la strada: "l'Europa è nata pere evitare le guerre e mettere insieme le economie". E quanto alla navalmeccanica militare, l'ad ha ricordato le acquisizioni di commesse per la costruzione di nove fregate in Australia dove Stx France ha contratti per la costruzione di sottomarini e ora si possono ipotizzare "importanti sinergie". Gli accordi conclusi nello scorso mese di aprile prevedono che Fincantieri avrà il 48% di Stx France, la Fondazione Cassa di Risparmio Trieste il 7%, mentre lo Stato Francese mantiene una minoranza con potere di blocco del 33% e la francese Dcns avrà il 12%. Nonostante ieri i sindacati del gruppo francese riuniti nel "comitato d'impresa" non si siano pronunciati a favore dell'operazione (due hanno "preso atto", due si sono opposti), il management di Fincantieri si è detto fiducioso sulla finalizzazione dell'accordo con la Francia.