Inter, Ausilio: "Squadra divisa in gruppetti, cerchiamo un tecnico come Conte"

Inter, Ausilio:

Il dirigente nerazzurro ha preso parte ad un corso di perfezionamento in Diritto Sportivo.

Concetto di programmazione che coinvolge anche la proprietà: "Non può esserci un progetto se non c'è una continuità di dirigenza e di proprietà. Ha sempre vinto seguendo un percorso di passione, non di business: Moratti non ha guadagnato un euro dall'Inter".

Quali sono state le cause della disastrosa stagione nerazzurra? L'Inter quest'anno ha programmato male, abbiamo cambiato 4 allenatori e alla fine arriveremo settimi o ottavi.

Con un contratto appena rinnovato e l'inserimento di Sabatini come coordinatore dell'area tecnica Suning, il destino di Ausilio sembra oggi piuttosto incerto: le frasi non sono state per nulla digerite da Suning, e dalla società sono attese comunicazioni a stretto giro. L'allenatore giusto per l'Inter? Abbiamo perso la partita e per tutta la settimana si è parlato dell'allenatore che sarebbe venuto al posto di Pioli. In quei momenti è necessario dare sostengo al tecnico. Manca il senso di solidarietà, non sono riusciti a creare il gruppo per questioni di etnia, di età, ma anche di personalità e valori umani. Lo ha detto Allegri, ma anche Sarri e Spalletti. "Ognuno non fa più del suo, non c'è grande personalià e forza d'animo". Ricordo che dopo il triplete Eto'o a inizio luglio è arrivato in ritiro e come prima cosa ha chiesto di parlare con Benitez.

NUOVO ALLENATORE - "Bisogna confrontarsi con situazioni contrattuali e di mercato. Stiamo pensando ad allenatori con caratteristiche alla Conte, però poi vai a vedere e tutti i top sono al Chelsea, al Tottenham, all'Atletico Madrid, alla Juve". "Nella scelta bisogna considerare anche questo tipo di situazioni". "Oggi tutto deve essere proporzionato ai ricavi". Abbiamo un fatturato di 200 milioni che è circa la metà di quello della Juve che partecipa con regolarità alla Champions League. Hanno costruito il proprio stadio e gradualmente alzato gli stipendi, hanno lavorato sullo sviluppo commerciale. Questi dati influenzano il calciomercato ovviamente: "Non si recupera prendendo i migliori calciatori, perché poi i migliori calciatori vanno dove ci sono più soldi, dove possono giocare la Champions".

Sul futuro: "Noi oggi abbiamo una proprietà forte, solida".

Sul mercato: "Impossibile pensare di poter spendere 200 o 300 milioni ma non perché non si hanno, Suning potrebbe anche comprare Cristiano Ronaldo, ma non si può fare per via del Fair Play Finanziario". "E' un percorso che richiede tempo, idee e il minor numero di errori possibile". Bisogna puntare sui giovani. La battuta a proposito di Gabigol ("Quello è qualcosa di diverso, non posso spiegarlo") nasconde una linea difensiva che fa acqua da tutte le parti.