Licenziamento per gli statali se "bocciati" per 3 anni di fila

Licenziamento per gli statali se

Ma l'aspetto più interessante è ovviamente che, dopo tre anni consecutivi di valutazione negativa, il dipendente pubblico potrà andare incontro ad un licenziamento. Accanto ai furbetti del cartellino, alle assenze ingiustificate e alle false dichiarazioni per ottenere posti e promozioni, le nuove regole impongono il licenziamento anche per chi viola in modo grave e reiterato i codici di comportamento oppure per scarso rendimento, e incassa "costanti valutazioni negative". Resta anche la disposizione in base alla quale "la violazione di obblighi concernenti la prestazione lavorativa, che abbia determinato la condanna dell'amministrazione al risarcimento del danno, comporta comunque nei confronti del dipendente responsabile l'applicazione della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di tre giorni fino ad un massimo di tre mesi".

Con le approvazioni di oggi, ora ci sono "le carte in regola" per riaprire le trattative sui contratti, ha confermato la Madia in conferenza stampa. Sottolineando anche che "la legislazione ereditata non ci consentiva" lo sblocco. "Vizi formali non annullano le sanzioni se un dipendete ha sbagliato", ha spiegato Madia.

L'ultima versione dei testi riserva inoltre qualche sorpresa, come l'inclusione nel piano straordinario di assunzione dei lavoratori che rischiavano di essere fuori per essere diventati 'ex', a causa della cessazione del contratto, prima dell'entrata in vigore del decreto. "Abbiamo bisogno di far entrare i giovani, ma non di qualunque professionalità, di quelle che servono". "I due decreti approvati mi consentiranno di dare la direttiva all'Aran".

"Superiamo il precariato e il cattivo reclutamento ereditato", dice il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia. Vengono superati alcuni ostacoli nella ricostruzione dell'anzianità necessaria, tre anni, per cui si dovrebbero poter sommare i periodi di servizio maturati in diverse amministrazioni. Agli altri lavoratori 'flessibili', compresi i somministrati, sarà riconosciuto un vantaggio rispetto agli esterni (punti in più nei concorsi).

'Dal monitoraggio del ministero abbiamo la prova concreta dell'efficacia delle sanzioni per i furbetti, ovvero il licenziamento lampo. I provvedimenti che sono stati approvati erano relativi alle assunzioni "extra" per coloro che hanno un'occupazione precaria e hanno come obiettivo quello della loro stabilizzazione.