Match truccati, squalifica Izzo ridotta da 18 a 6 mesi

Match truccati, squalifica Izzo ridotta da 18 a 6 mesi

Un successo sudato come racconta anche il capitano Angelo D'Angelo in sala stampa dopo il 2-1: "Ringrazio la società che ci è stata vicina, ho sentito parlare di tante cose come il premio salvezza". Ora, l'ex difensore degli irpini, dovrà restare fermo per 6 mesi e pagare una multa di 30mila euro: sanzione del tutto ridotta quindi per Izzo, che dall'anno prossimo potrà nuovamente tornare a giocare e porre fine all' "incubo" che ha dichiarato di vivere, proprio durante l'udienza d'appello.

Se da parte del calciatore emerge una certa soddisfazione, il suo procuratore è molto meno contento della decisione della Corte: "La riduzione della squalifica per noi non è soddisfacente perché Izzo non ha commesso nessun reato". Un verdetto che non cambia di fatto il finale di stagione della squadra biancoverde, che è riuscita a salvarsi sul campo grazie alla vittoria in rimonta in casa contro i nerazzurri. La Corte Federale d'Appello della Figc ha accolto il ricorso presentato dal calciatore genoano e da Francesco Millesi, che al momento dei fatti erano tesserati per l'Avellino: per Millesi la squalifica passa da cinque a tre anni. Dispone restituirsi la tassa reclamo.

Pena decisamente ridotta per Armando Izzo, difensore del Genoa, punito lo scorso 12 aprile dal Tribunale Nazionale Federale nell'ambito del processo sportivo sul calcioscommesse relativo alle presunte combine delle partite Modena-Avellino del 17 maggio 2014 e Avellino-Reggina del 25 maggio 2014. Per l'Avellino, invece, 2 soli punti di penalizzazione in classifica anziché 3. Dispone addebitarsi la tassa reclamo.