Vaccini: via libera a decreto da Cdm

Vaccini: via libera a decreto da Cdm

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto che renderà obbligatori le vaccinazioni per l'iscrizione a scuola.

Il decreto rende obbligatoria "una serie di vaccini che finora erano semplicemente raccomandati".

Crescono di molto, come si accennava, le sanzioni pecuniarie per chi iscrive a scuola i figli senza averli sottoposti alle vaccinazioni. Non solo: chi violerà l'obbligo sarà segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

LORENZIN. Con il decreto approvato oggi "abbiamo allargato a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione a scuola" spiega la ministra della Salute Beatrice Lorenzin: "Oltre ai vaccini già oggi ritenuti obbligatori - ovvero l'anti-polio, l'anti-difterite, l'anti-epatite B e l'anti-pertosse - sono introdotte l'anti-meningococco B e C, l'anti-morbillo, l'anti-rosolia, l'anti-parotite, l'anti-varicella e il vaccino contro Haemophilus influenzae".

"Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l'arco della vita del ragazzo". Se cio' non avviene c'e' una sanzione molto elevata. "E il controllo avviene ogni anno, non una tantum". L'idea di una multa ai genitori dei bambini non vaccinati, avanzata dalla ministra Fedeli e che non convince Lorenzin, ieri è stata bocciata dai pediatri, dalle società scientifiche e dall'Accademia dei Lincei. "La questione dell'obbligo delle vaccinazioni per gli operatori sanitari sarà un altro aspetto che potremmo inserire nella fase parlamentare".

L'obbligatorietà dei vaccini "è da 0 a 16 anni" ma "si esplica in modo diverso: da 0 a 6 anni, in caso di mancato rispetto dell'obbligo, il bambino non entra a scuola, né al nido né alla materna". A spingere verso l'obbligatorietà i dati sul calo della copertura vaccinale e anche i numeri dell'epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese, arrivata a sfiorare i 2.400 casi dall'inizio dell'anno, con una risonanza a livello internazionale che preoccupa esperti e istituzioni. Ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni: "Ci troviamo di fronte alla costatazione del fatto che negli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi negli ultimi mesi di teorie antiscientifiche ha provocato l'abbassamento dei livelli di protezione". "Per la scuola dell'obbligo - continua - la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell'autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti". In pratica, per i bambini fino a 6 anni. Sanzioni che saranno comminate dalle Aziende Sanitarie.