Aggressione ai tifosi juventini, tre napoletani arrestati

Aggressione ai tifosi juventini, tre napoletani arrestati

Le accuse che la Procura di Frosinone, in collaborazione con la Digos e con la Polizia Stradale in A1 di Frosinone, muove nei loro confronti sono di rapina, danneggiamento e incendio. Gli ultrà napoletani, dopo la violenza, avevano anche preso dal furgone dei tifosi juventini alcune borse - contenenti denaro, oggetti personali e documenti -, prima di rimettersi in viaggio e allontanarsi verso Napoli. Gli aggrediti hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari all'ospedale di Frosinone, con referti per lesioni dai 2 agli 8 giorni. Nel corso delle indagini, anche grazie alle immagini dell'impianto di videosorveglianza dell'area di servizio, sono stati identificati tre degli "ultras", colpiti dall'ordinanza odierna: si tratta di due partenopei di 23 e 24 anni e di un 33enne casertano. Per tutti e tre sono state avviate le procedure per l'emissione del provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo).

Il giudice Antonello Bracaglia Morante, nell'emettere i provvedimenti cautelari, ha osservato rispetto all'aggressione che "la scelta del tutto casuale del bersaglio della violenza 'strada facendo', con il solo elemento distintivo dell'appartenenza delle vittime ad una schiera di tifosi 'avversari', evoca scenari inquietanti da 'Arancia Meccanica'".