La grande scoperta: ecco il meccanismo che blocca i tumori

La grande scoperta: ecco il meccanismo che blocca i tumori

"E' una ricerca che merita tutto il sostegno finanziario. Ci siamo ritrovati sulla stessa scelta compiuta dalla Regione quando un anno fa ha deciso di investire 100 milioni di euro sulla ricerca contro il cancro".

Il nuovo lavoro, con primo autore Chiara Di Malta, borsista nel laboratorio di Ballabio, dimostra che se questo meccanismo si inceppa è in grado di promuovere la crescita tumorale.

È stata presentata oggi, a Pozzuoli, presso il Tigem, Istituto Telethon di Genetica e Medicina di Napoli, un'importante scoperta in campo oncologico, realizzata dal gruppo di ricerca guidato da Andrea Ballabio, Direttore dell'Istituto e Professore Ordinario di Genetica Medica all'Università Federico II di Napoli. I risultati dello studio, condotto grazie al sostegno della Fondazione Telethon e dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), sono pubblicati su Science.

Ad essere centrale è stato un meccanismo biologico legato ai lisosomi, ovvero dei particolari organelli cellulari che hanno a che fare con un nutrito gruppo di malattie genetiche rare.

Esiste un meccanismo biologico che, nel caso in cui dovesse andare "in tilt", potrebbe innescare la miccia del cancro. I 'rifiuti' così "si accumulano nelle cellule, danneggiandole irreversibilmente". Studi precedenti avevano dimostrato che questi organelli non sono dei semplici 'spazzini', ma dei fini regolatori del metabolismo che funzionano come dei veri e propri termovalorizzatori, pronti a degradare le molecole di scarto per ricavarne energia. Un processo questo particolarmente utile in assenza di nutrienti e in risposta all'esercizio fisico: quando ci sono poche risorse a disposizione, l'organismo deve sfruttare le proprie riserve endogene di energia.

"Quando invece siamo in presenza di cibo, questo meccanismo viene bloccato in maniera automatica dal nostro corpo". I ricercatori del Tigem hanno infatti dimostrato come diversi tipi di cellule tumorali (melanoma, tumore del rene e del pancreas) siano in grado di replicarsi in modo indiscriminato proprio perché questo sistema di regolazione "anti-spreco" è sempre attivo.

Lo studio, finanziato da Fondazione Telethon con un contributo dell'Airc-Associazione italiana per la ricerca sul cancro, suggerisce che l'inibizione di questo meccanismo possa bloccare la crescita tumorale, aprendo a nuove strategie per le terapie oncologiche.

"Questo studio, pubblicato su una delle più importanti riviste scientifiche internazionali - commenta Francesca Pasinelli, direttore generale della Fondazione Telethon - conferma ancora una volta quanto le malattie genetiche rare siano un eccezionale banco di prova per la scoperta di meccanismi biologici fondamentali e la messa a punto di strategie terapeutiche innovative come la terapia genica".

La Fucina in tempo reale?