Venezia: 16 arresti per corruzione. Tra loro 2 regionali

Venezia: 16 arresti per corruzione. Tra loro 2 regionali

I provvedimenti riguardano personalità del mondo dell'imprenditoria veneta e veronese, dirigenti di aziende private, professionisti e anche funzionari pubblici.

Sono 16 le ordinanze di arresto a carico di altrettanto soggetti nell'ambito di un'operazione eseguita dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Venezia per vicende di corruzione.

L'operazione nasce da una "costola" dell'indagine sullo scandalo Mose: nel corso delle intercettazioni sono emerse eccessive "pressioni" per la nomina di dirigenti dell'Agenzia delle entrate: gli approfondimenti hanno portato alla luce episodi di corruzione.

L'episodio che coinvolge direttamente il Friuli è un 'accomodamento' di un controllo fiscale, eseguito tra novembre 2015 e febbraio 2016, nei confronti di un'impresa industriale della provincia di Udine; l'ufficiale in servizio a Venezia si è rivolto a un collega che a quel tempo dirigeva l'attività di verifica, convincendolo a non approfondire troppo l'ispezione contabile. Le indagini però si sono estese anche in altre regioni, come la Sicilia.

Sempre secondo gli inquirenti, l'imprenditore avrebbe "ottenuto che venisse ritardata la notifica di altri avvisi di accertamento per debiti tributari, in modo da poter chiedere rimborsi IVA, ammontanti a 600.000 euro, che altrimenti non avrebbe potuto legittimamente ottenere". L'ufficiale, in cambio di denaro ed oggetti di lusso per un valore di 40.000 euro, avrebbe fatto ponte verso il funzionario dell'Agenzie delle Entrate, e avrebber reso possibile la riduzione di oltre il 70% dell'importo del debito complessivo delle aziende verificate. I pubblici ufficiali avrebbero ricevuto oggetti preziosi del valore di 20.000 euro, a febbraio e marzo 2017, ed in cambio avrebbero ridotto il debito erariale dell'impresa. In cambio, l'imprenditore friulano ha assunto alle dipendenze il figlio del primo ufficiale e ha offerto altre regalie.