Scoperto meccanismo che inibisce sviluppo cellule tumorali, immagini

Scoperto meccanismo che inibisce sviluppo cellule tumorali, immagini

Un team di ricerca italiano composto da studiosi del Tigem-Istituto Telethon di genetica e medicina di Napoli e dello IEO, l'Istituto europeo di oncologia di Milano, ha scoperto un vero e proprio interruttore per il cancro, un meccanismo biologico che attiva la proliferazione tumorale ma che può anche arrestarla, aprendo così le porte a terapie innovative contro questa variegata famiglia di patologie. "Questa e' una storia che parte da lontano - spiega Ballabio - e in particolare dal nostro storico interesse per quegli organelli cellulari chiamati lisosomi che sono coinvolti in un ampio gruppo di malattie genetiche rare, quelle da accumulo lisosomiale appunto". "Funzionano come dei veri e propri termovalorizzatori", hanno sottolineato i ricercatori del Tigem. I ricercatori del Tigem hanno infatti dimostrato come diversi tipi di cellule tumorali (melanoma, tumore del rene e del pancreas) siano in grado di replicarsi in modo indiscriminato proprio perche' questo sistema di regolazione 'anti-spreco' e' sempre attivo. Non solo: "Studi preliminari dimostrano che l'inibizione di questo meccanismo blocca la crescita tumorale, suggerendo quindi una nuova strategia per la terapia dei tumori".

I risultati del lavoro sono stati pubblicati dalla rivista Science. Il dettaglio più importante dell'intera ricerca risiede nel fatto che, inibendo il suddetto meccanismo biologico, si riesce ad arrestare anche la crescita tumorale. Al Tigem lavorano, sotto la guida di Andrea Ballabio, 16 gruppi di ricerca per un totale di 161 persone.

La scoperta è di Chiara Di Malta, giovane membro dello staff Tigem.

La sua missione è di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca scientifica di eccellenza, selezionata secondo le migliori prassi condivise a livello internazionale.

Dalla sua fondazione ha investito in ricerca oltre 475 milioni di euro, ha finanziato oltre 2.600 progetti con quasi 1.600 ricercatori coinvolti e più di 540 malattie studiate. Strimvelis, questo il nome commerciale della terapia, è destinata al trattamento dell'ADA-SCID, una grave immunodeficienza che compromette le difese dell'organismo fino alla nascita.

La Regione finanzierà tali studi.

I lisosomi sono piccoli organelli (vescicole) presenti in grandi quantità nelle cellule e hanno la funzione di 'spazzini', dato che il loro compito è quello di degradare e digerire le molecole estranee (o inutili) al fine di trasformarle in energia.