Wp: Trump indagato ostruzione giustizia

Wp: Trump indagato ostruzione giustizia

Pochi minuti dopo il presidente ha proseguito, tornando a riferirsi alle indagini in corso sul Russiagate e su di lui: "Nonostante la caccia alle streghe che sta avvenendo in America, i numeri dell'economia e del lavoro sono ottimi". Una notizia che mise in serio imbarazzo il presidente Trump durante il summit del G7 di Taormina, con il genero costretto a rientrare prima negli Stati Uniti insieme alla figlia di Trump, Ivanka. Secondo le fonti, Mueller vuole invece ascoltare Ledgett perché avrebbe scritto un memorandum che documenta la telefonata di Trump con Rogers. Ventiquattr'ore dopo la notizia diffusa dal Washington Post, la reazione dell'inquilino della Casa Bianca è veemente.

Il procuratore speciale che sovrintende all'inchiesta sul ruolo della Russia nelle elezioni del 2016, interrogherà alti dirigenti dell'intelligence come parte di una più ampia indagine che ora include anche l'esame dell'ipotesi se il presidente abbia o meno tentato di ostruire la giustizia.

L'ipotesi di reato di intralcio alla giustizia si è paventata dopo che il tycoon aveva licenziato, a sorpresa, l'allora capo dell'Fbi James Comey, che indagava sulla vicenda Russiagate.

Comey ascoltato dalla commissione d'inchiesta del Senato avrebbe parlato, sotto giuramento, di bugie da parte della Casa Bianca.

Nuova indiscrezione del Washington Post, che afferma che anche Jared Kushner, genero e consigliere di Donald Trump (ora indagato per ostruzione alla giustizia), sarebbe sotto inchiesta nell'ambito del Russiagate, con il procuratore speciale Robert Mueller che starebbe studiando le operazioni finanziarie di Kushner.

L'NSA ha detto in una dichiarazione ufficiale di voler "collaborare pienamente con il Procuratore Speciale" e non ha voluto commentare ulteriormente, come anche l'ufficio del direttore dell'intelligence e Ledgett.

Non ci sono però capi di accusa su Kushner, a differenza di quanto si possa dire riguardo all'ex direttore della campagna elettorale, Paul Manafort, e al generale Michael Flynn, consigliere per la sicurezza nazionale che è stato chiamato alle dimissioni. Non le sembra che sia in atto un tentativo di far fuori Trump in ogni modo?

La analogie tra il caso di Richard Nixon e questo di Donald Trump sono diverse.

L'attacco di Trump punta anche a demolire la credibilità di Mueller, e di spaccare il fronte di chi lo accusa.

Alla fine poi Richard Nixon decise di dimettersi prima del giudizio dell'impeachment, ricevendo poi da Gerald Ford la grazia presidenziale che lo mise a riparo dal rischio di procedimenti giudiziari.

Se Donald Trump quindi dovesse dimettersi oppure ricevere una condanna per impeachment non si tornerebbe a votare.