Zuckerberg "Su Facebook tolleranza zero contro il terrorismo"

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"Ma nel caso del terrorismo, penso che esista una forte possibilità che l'IA possa aiutare a mantenere la nostra comunità al sicuro e quindi abbiamo la responsabilità di perseguire questo". "Facebook può essere una soluzione" scrivono Monika Bickert, direttore della Global Policy Management, e Brian Fishman, Counterterrorism Policy Manager. Innanzitutto il social network ha intenzione di utilizzare una forma di intelligenza artificiale.

"La nostra posizione sul terrorismo - si legge su una nota di Facebook - è abbastanza chiara: non deve trovare posto in nessun luogo, né su Facebook né altrove su internet [.] Vogliamo il vostro contributo su qali altri argomenti dovremmo affrontare e cosa potremmo fare meglio".

"La societa' cresciuta sui social", cosi' si definisce, chiede aiuto agli utenti a migliorarsi e apre il blog 'Hard Questions' (domande difficili) in cui interroga se stessa e i due miliardi di persone che la usano. "Abbiamo team che valutano le informazioni riferite a post che sostengono il terrorismo: cerchiamo di rimuovere questi ultimi il più velocemente possibile". Sugli sforzi umani, Facebook ha costituito un team da più di 150 persone "incentrato esclusivamente sulla lotta al terrorismo", tra cui figurano molti esponenti del mondo accademico e forze dell'ordine. Questo sistema si basa anche sui feedback delle persone che informano Facebook della presenza di contenuti pro-terrorismo che vedono all'interno della piattaforma. "Questa cosa funziona proporzionalmente alle informazioni che riceviamo". Facebook cercherà di filtrare post, foto, immagini servendosi di algoritmi, con la consapevolezza che tutto ciò potrebbe limitare la libera espressione di pensieri e opinioni.

La società di Mark Zuckerberg, nella fattispecie, ha affermato che la maggior parte degli account collegati al terrorismo sono stati rimossi e scoperti, e sta utilizzando l'intelligenza artificiale per trovare altre minacce.

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