Cei,ok ius soli. Lega,pensate a italiani

Cei,ok ius soli. Lega,pensate a italiani

Lo ha detto monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, alla Repubblica delle Idee.

Il segretario della Cei se la prende senza nominarla anche con la Lega, responsabile giovedì dei disordini in aula a Palazzo Madama dove è stata incardinata la legge sullo Ius soli. Chi oggi parla dello Ius Soli ha avuto un silenzio assordante sui temi del fine vita e delle unioni civili: "questo significa utilizzare la Chiesa di Cristo per fare politica di partito ed è intollerabile se questo comportamento venga perpetrato dalle più alte cariche ecclesiali". Ma vedo che c'è chi ha cambiato idea. "Eppure - prosegue Della Vedova - Di Maio preferisce fingere che non sia così, sterzare a destra, strizzare l'occhio agli xenofobi che i 'non italiani´ semplicemente li vorrebbero 'fuori´".

"Stupisce la netta presa di posizione della CEI che invoca l'approvazione della legge che introduce ius soli e ius culturae e regala la cittadinanza ad almeno un milione di immigrati anche se potrebbero essere il doppio", si aggiunge Roberto Calderoli "Stupisce perché raramente dalla CEI abbiamo sentito prese di posizione altrettanto dure davanti a problemi che affliggono gli italiani" come la disoccupazione. "Cari vescovi pensate agli italiani senza lavoro, casa e pensione dignitosa e lasciate che sia il Pd a pensare a coltivarsi il bacino elettorale degli immigrati.". "Il Pd è l'unico partito veramente razzista presente in Parlamento". Ha poi aggiunto: "La sinistra ha bisogno di nuovi elettori o nuovi schiavi o nuovi iscritti ai sindacati".

L'attacco al governo arriva da Maurizio Gasparri, secondo cui dall'esecutivo arrivano affermazioni "francamente risibili se non addirittura deliranti". Si spendono circa cinque miliardi per gli stranieri e si negano risorse indispensabili agli anziani e ai disoccupati. Il monsignore se la prende poi con i partiti politici che "inseguono l'antipolitica", l'"errore più grande" secondo il portavoce dei vescovi che sottolinea come Papa Francesco inviti i partiti a fare "la politica con la 'P' maiuscola". "Noi ci battiamo in nome della democrazia, della libertà, di una giusta integrazione contro questa scelta folle, demagogica e suicida".