Consip, Ferrara e Ferrigno si dimettono: decaduto il cda

Consip, Ferrara e Ferrigno si dimettono: decaduto il cda

Agenpress - Luigi Ferrara (presidente) la consigliera Marialaura Ferrigno si sono dimessi dal Consiglio di Amministrazione della Consip, che è così decaduto in quanto essendo formato da tre membri (l'altro è l'amministratore delegato Luigi Marroni) decade l'intero organismo della Controllata dal Mef.

Marroni, uno dei protagonisti dell'inchiesta sulla centrale acquisti della Pubblica Amministrazione e "accusatore" del ministro Lotti sulla rivelazione del segreto d'ufficio, resta formalmente in carica e se non arriveranno sue dimissioni, sarà necessaria una decisione del cda per sfiduciarlo. Il che scioglie almeno un po' la tensione parlamentare attorno al caso Consip, ma tiene in piedi le indagini sul maxiappalto da 2,7 miliardi per la gestione degli immobili pubblici. Per il momento spetta a lui il compito di convocare l'assemblea dei soci per eleggere il nuovo board aziendale. La vicenda Consip è finita più volte al centro della scenda politica e martedì 20 giugno in Senato è all'ordine del giorno l'esame di alcune mozioni, a firma dell'opposizione ma anche del Pd, proprio contro il management. "E' chiaro che lo stesso ministro Padoan non ci sta a farsi commissariare dal Senato: l'ultima via d'uscita è costringere la maggioranza del superstite cda di Consip alle dimissioni", com'è avvenuto nel pomeriggio di ieri.

Parallelamente procede l'inchiesta della magistratura che ha sentito tanto il presidente Ferrara che l'ad Marroni; quest'ultimo aveva detto di aver saputo di esser stato intercettato da varie persone, tra cui il ministro Luca Lotti. Lotti ha sempre respinto tutte le accuse.