Gloria Trevisan 'Grazie mamma di tutto, non voglio morire'

Gloria Trevisan 'Grazie mamma di tutto, non voglio morire'

C'era il fumo, c'era il fuoco e c'era ancora qualcuno da amare, un grazie da dire, qualcuno da abbracciare, prima che fosse notte.

Entrambi si trovavano nella loro auto e, mentre percorrevano la via Nettunense verso Aprilia, per andare a prendere la madre del piccolo, insegnante a Pomezia, sono stati travolti da un camion che proveniva dal lato opposto. "Grazie per quello che avete fatto per me". E in un altro: "Sto per andare in cielo e da lassù vi aiuterò".

Dispersi. Ecco la parola della speranza, del miracolo. Non si sa se e come saranno ritrovati i loro corpi.

Il bilancio dei morti è ancora provvisorio, ma forse sono un centinaio. Il concetto di famiglia pare stia lentamente cambiando e ci si sta allontanando sempre di più dall'idea della famiglia tradizionale ovvero quella formata da padre madre e figli, che sta lasciando il posto a più esempi di famiglie atipiche.

"Ho sentito la registrazione della telefonata di Gloria alla mamma". Stavano dando un addio.

Figuriamoci i poveri mariti che vengono considerati sangue estraneo dai familiari delle mogli e posposti ad essi: u toi 'o toi / 'o stranu quando poi (dai le cose tue ai membri della tua famiglia e dai agli estranei solo ciò che ne rimane), maritu maritu / scursuni di cannitu (marito marito / serpe da canneto), u maritu è bonu sulu p'a gamba i supra (il marito serve soltanto per appoggiare la gamba sul suo corpo e stare comode durante il sonno), pacenza arma / me maritu non è comu a me mamma!, sii paziente anima mia / che mio marito non è benevolo come lo è stata mia mamma. E dobbiamo essere grati agli avvocati che hanno il compito di riportarci sulla terra - una dolente fatica - quando apriamo le ali del sogno impossibile.

I due giovani architetti Gloria Trevisan 27 anni di Camposampiero e Marco Gottardi 27 anni di San Stino di Livenza, abitavano nel grattacielo alla ventitreesimo piano; i due si erano conosciuti nella capitale inglese da circa 3 mesi, per motivi di lavoro ma purtroppo il destino ha riservato per loro la fine della loro vita.