Zaia: il Veneto non è contro vaccini

"Curiosa di sapere le motivazioni ma sembra un posizione politica" ha commentato così Saccardi sul ricorso presentato dalla Regione Veneto contro decreto vaccini. E intanto il tar dell'Emilia Romagna deve pronunciarsi sull'obbligo dei vaccini negli asili nido della regione. "Il Veneto ha numero vaccinati sotto soglia". Lo ha annunciato il presidente Luca Zaia, specificando che l'impugnativa sarà pronta entro una o due settimane e riguarderà non solo l'eventuale legge di conversione approvata dal Parlamento, ma anche lo stesso decreto.

"E' pur vero che siamo l'unica regione in Italia a non avere l'obbligo vaccinale. E non agiamo certo per soldi, ma per una questione di principio". Ma, spiega la Regione, "dopo la decisione del Governo di estendere l'obbligo vaccinale a livello nazionale, i quattro vaccini resi obbligatori dalla legge regionale sono tutti disponibili nella dose unica esavalente, che contiene anche pertosse e haemophilus influenzae di tipo B". Accodarsi a polemiche prive di fondamento medico-scientifico, da parte del governatore Zaia e dell'assessore regionale alla sanità Coletto, vuol dire cavalcare sentimenti molto pericolosi magari per ragioni di bottega elettorale. Abbiamo avuto un'ulteriore conferma che la strada delle vaccinazioni obbligatorie, che per primi abbiamo imboccato a livello nazionale, è quella giusta. I giudici amministrativi hanno infatti rinviato il pronunciamento al prossimo 17 ottobre senza sospendere la normativa regionale sull'obbligo delle vaccinazioni.

"Saluto favorevolmente invece il decreto del Governo - ha concluso l'assessore - e mi auguro che sia convertito in legge anche con qualche modifica con, per esempio, l'allargamento dell'obbligo delle vaccinazioni per i medici che lavorano nei reparti più sensibili".

Come abbiamo già anticipato in precedenti articoli la vaccinazione dei bambini diventa obbligatoria per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e agli asili nido, a partire dal 10 settembre 2017.