Arrestati ufficiali della GdF per corruzione, coinvolta la Cattolica

Arrestati ufficiali della GdF per corruzione, coinvolta la Cattolica

Coinvolti nell'operazione delle fiamme gialle, in esecuzione di ordinanze emesse dal gip di Venezia, in particolare persone legate al mondo imprenditoriale in Veneto, specie tra Venezia e Verona, e dirigenti pubblici.

Tangenti per almeno 250'000 euro.

"E' triste che alti funzionari abbiano falsato il rapporto tra Stato e cittadini in cambio di denaro, favori, regali e assunzioni: è un momento doloroso", ha commentato il procuratore di Venezia Bruno Cherchi l'inchiesta su corruzione che coinvolge due tenenti colonnello della Guardia di finanza, tre dirigenti dell'Agenzia delle Entrate ed un giudice tributario della Commissione regionale.

Tra i 16 accusati, 14 sono finiti in carcere e 2 agli arresti domiciliari, tutti però sono coinvolti a diverso titolo in fatti di corruzione commessi per sgonfiare gli importi delle imposte da pagare da parte di imprese già sottoposte a verifiche fiscali.

L'indagine era partita nell'estate del 2015 da un filone collaterale della nota inchiesta sul Mose, nella quale erano emersi comportamenti sospetti, tenuti da un dirigente dell'Amministrazione Finanziaria. Nelle vicende corruttive pare abbiano partecipato con ruoli attivi i familiari dell'imprenditore. Nel prosieguo, sarebbero emerse le tracce di "un secondo episodio corruttivo, avente sempre lo scopo di ridimensionare l'esito di verifiche eseguite regolarmente, dal Nucleo pt di Venezia, nei confronti di una società immobiliare e un'azienda di trasporti di Venezia". I pubblici ufficiali avrebbero ricevuto oggetti preziosi del valore di 20.000 euro, a febbraio e marzo 2017, ed in cambio avrebbero ridotto il debito erariale dell'impresa.

Per quanto riguarda quanto fatto da Massimo Nacchiniello, il tenente colonnello è sotto accusa per i reati che ha commesso quando prestava servizio ad Udine.

Le indagini hanno portato al sequestro di 440mila euro che secondo gli inquirenti rappresentano i proventi dell'attività di corruzione legata a presunte irregolarità fiscali.