Brexit: oggi è giornata di negoziati

Brexit: oggi è giornata di negoziati

In un giorno drammatico per la Gran Bretagna - dopo l'attacco alla moschea di Londra - e con una premier indebolita sia dalla cronaca che dal risultato elettorale che le ha fatto perdere la maggioranza, iniziano i negoziati formali per la Brexit.

"Spero che oggi si possano identificare priorità e calendario che mi permetta di riferire al Consiglio europeo, che abbiamo avuto un apertura costruttiva dei negoziati", ha aggiunto Barnier. "Sebbene ci siano senza dubbio tempi di sfida davanti a noi, faremo tutto il possibile per dare un accordo che sia nel miglior interesse di tutti i cittadini", ha replicato il ministro brtitannico. "Per questo iniziamo questo negoziato con tono costruttivo e positivo determinati a costruire una partnership speciale con i nostri amici e alleati". "Dobbiamo affrontare le incertezze causate dalla Brexit, per i cittadini, per i beneficiari delle politiche europee, e per la questione delle frontiere, in particolare quelle irlandesi". E' il monito lanciato dal presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani e dal negoziatore dell'Europarlamento per la Brexit Guy Verhofstadt all'avvio dei negoziati con la Gran Bretagna, ricordando che servirà l'ok dell'Aula per qualsiasi accordo verrà stretto con Londra.

A Bruxelles le posizioni di Londra non dovrebbero essere cambiate rispetto a quanto la May aveva affermato il 29 marzo scorso nella sua lettera di notifica dell'intenzione britannica di lasciare l'Ue, attivando l'articolo 50 del Trattato: la premier aveva annunciato che il Regno Unito avrebbe lasciato non solo l'Ue, ma anche il mercato unico e l'Unione doganale europea, prefigurando senza ambiguità una "hard Brexit", una separazione dura e netta, con una continuazione sicura della cooperazione stretta con i Ventisette solo nel campo della sicurezza e dell'antiterrorismo.