Calciomercato, Raiola: "Gigio minacciato e non difeso dal Milan"

Calciomercato, Raiola:

"Se dietro questa decisione c'è l'offerta di un grande club?" Ha catalizzato senz'altro tutte le attenzioni del calciomercato, superato solo dalla vicenda tra Cristiano Ronaldo e il suo possibile addio al Real Madrid.

Il procuratore ha così esordito: "Innanzitutto, il portiere l'ha perso il Milan".

Un fiume in piena Mino Raiola nel raccontare cosa abbia portato al mancato rinnovo di Gianluigi Donnarumma con il Milan. Noi siamo stati costretti a prendere decisioni che non eravamo pronti a prendere e quindi la risposta è stata negativa.

Per spiegare meglio la situazione relative al suo assistito, in giornata si è diffusa la notizia di un intervento da parte del suo procuratore, Mino Raiola, tramite Conferenza Stampa prevista per le ore 17, iniziata però con circa un'ora e mezzo di ritardo, a Montecarlo, ma il diretto interessato, ha poi specificato via tweet, di una più semplice intervista seguita da media invitati all'appuntamento monegasco. Non era un problema di soldi, non abbiamo mai intavolato una trattativa seria. Il club non ci ha concesso tempo e serenità necessaria. Ai microfoni della televisione di stato Raiola ha poi aggiunto: "Non è stata concessa la questione della clausola rescissoria, non eravamo a questo punto". Quando arrivi a parlare della clausola vuol dire che sei all'80-90% del contratto. Sicuramente non mancheranno squadre interessate. Noi non abbiamo nessun accordo con nessuna società, nessuna società ci spinge a fare certe cose. Il problema non è economico, è una questione di forma: "non potevamo più accettare certe minacce, certe tensioni, lo stress psicologico, la passività della società nei confronti di Gigio". Quello che è stato fatto è vicino al mobbing, il ragazzo è stato minacciato. Noi ne prendiamo atto. Volevamo mettere fine a questa situazione, Donnarumma è triste, ma si è tolto finalmente il dente. Era diventata la cosa più importante del paese. Speranze di riaprire un discorso rinnovo? Adesso, si attende la controreplica di Raiola. "Con Fassone il rapporto continua, ma non vedo come possa cambiare questa situazione". La diplomazia usata con gli altri calciatori assistiti da Raiola non modificherà di una centimetro la posizione del Milan sul futuro immediato di Gigio, ma attenzione ai possibili colpi di scena. "Hanno il diritto di cercarne anche altri sette di portieri, non è mica un nostro problema", ha concluso Mino Raiola.