Campolongo. Salvatore Garofalo muore d'infarto mentre gli demoliscono la casa

Campolongo. Salvatore Garofalo muore d'infarto mentre gli demoliscono la casa

La vicenda era cominciata nel 1998 e, dopo una serie di battaglie in tribunale, nonostante il pensionato avesse presentato una richiesta di concessione in sanatoria al Comune di Eboli, il procuratore si è espresso per l'abbattimento della sua abitazione prima che l'amministrazione del comune del Salernitano si pronunciasse sulla richiesta presentata dalla vittima, decisione che non ha mancato di far riaprire il dibattito sulla questione dell'abusivismo edilizio e sulla demolizione delle abitazioni considerate fuorilegge.

Muore d'infarto mentre gli demoliscono la casa: è successo sabato ad Eboli (Salerno).

"Da una politica sorda alle esigenze dei più deboli io mi allontano". Poco dopo l'inizio delle operazioni, l'uomo ha accusato un malore che è risultato fatale. Uno speculatore o un camorrista non muoiono d'infarto se gli abbattono una casa. Così annuncia le proprie dimissioni il senatore di Ala, Ciro Falanga, firmatario del disegno di legge sugli abbattimenti. Salvatore Garofalo abitava a Campolongo in un quartiere di case abusive. Il Movimento 5 stelle ha negato un rapido esame del provvedimento in sede deliberante, con evidenti scopi ostruzionistici, nonostante il testo abbia già avuto il via libera dai due rami del parlamento. "Annuncio pertanto le mie dimissioni da Senatore della Repubblica, che consegnerò martedì 20 giugno al presidente Grasso". Ma la tentazione di lasciare al loro posto le case tirate su al di fuori della legge contagia anche la Sicilia: il sindaco neoeletto di Palma di Montechiaro (Agrigento) ha dichiarato di voler sospendere quanto prima gli abbattimenti di case e villette già dichiarate abusive. Ce ne sono altre dodici.

C'è stata polemica intorno al suo disegno di legge che, nelle sue previsioni, doveva essere approvato entro l'estate e che ora è bloccato dalle resistenze del Movimento 5 Stelle, in un primo momento favorevole al provvedimento. Questi criteri, tuttavia, dovranno essere valutati volta per volta dalle procure, che decideranno quando procedere con le demolizioni anche in base a casi specifici.

Il ddl Falanga sull'abusivismo è bloccato in commissione Giustizia alla Camera.