Fassone: "Se Donnarumma ci ripensasse, saremmo pronti a riabbracciarlo"

Fassone:

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I grandi dubbi sul closing derivanti dalla difficoltà del presidente Li Yonghong nel racimolare i capitali necessari per acquisire il Milan nei tempi concordati, i rinvii, la necessità di richiedere un finanziamento al fondo statunitense Elliot sono oggettivamente passi inusuali per chi ha l'ambizioso obiettivo di riportare il Milan nel calcio che conta così come il rinvio al prossimo autunno dell'approvazione del "voluntary agreement" presentato da Marco Fassone all'Uefa per ridefinire i paletti del Financial Fair Play per il piano di rilancio del nuovo Milan non fanno altro che innescare il dubbio sulla solidità del progetto e sulla credibilità degli interlocutori cinesi. Come società non so davvero cosa potessimo fare di più per trasferire a Gigio e alla sua famiglia il desiderio, il piacere che lui restasse. "L'unico problema che non èesistirto è quello dei soldi, perchè non ne abbiamo mai parlato, nè intavolato un discorso serio su quell'argomento. Dico di più. Se per caso ci ripensasse, non solo sarebbe accolto a braccia aperte dal Milan società, ma alla fine credo anche dai tifosi del Milan". "Gli umori cambiano velocemente".

Sulla possibilità di mandarlo in tribuna per un anno: "Non c'è questa minaccia [VIDEO]". Nella prossima stagione certamente giocherà ancora con noi. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti.

Se San Siro lo contestasse si troverebbe in una situazione pesante da gestire. Non è stata una situazione economica, ma di forma.

Sulla scelta di non rinnovare:"La scelta del calciatore di rifiutare può anche essere legittima". È perfettamente nelle norme. Se ci sono altre cose, allora rischia di perderlo. L'amarezza deriva dalla sgradevolezza con cui è stata condotta la cosa. Quando qualcuno si farà avanti, informerò il Milan e la società deciderà. Bastava che ci dicesse che non voleva restare, avremmo rinnovato con una clausola rescissoria ragionevole. Così quello che il Real non paga a me entra nelle tasche del procuratore.

La volontà del giovane portiere di non prolungare il suo rapporto lavorativo con il club rossonero, ha scatenato numerose speculazioni sul futuro della più rosea promessa del calcio italiano. Ci hanno forzato a non rinnovare. Fino a due giorni prima dell'ultimo incontro con Raiola.

"No, Gigio è in scadenza, io devo poter intervenire in tempo sul mercato".

Parole che lasciano poco spazio all'ottimismo: le strade sembrano curvare su due linee completamente diverse... Mirabelli? Io parlo di Milan, poi Mirabelli fa parte della società e si prenderà le sue responsabilità. "Nessuno osi mettere zizzania tra noi due".