Figlia di Riina chiede bonus bebè: Comune di Corleone dice di no

Figlia di Riina chiede bonus bebè: Comune di Corleone dice di no

Povera Lucia Riina: la figlia minore del superboss di Cosa Nostra Totò Riina sulla carta non naviga nell'oro, tanto da aver fatto domanda al Comune di Corleone per ottenere il bonus bebè, l'assegno riconosciuto a chi non ha redditi elevati.

Immediata la risposta negativa dell'amministrazione comunale, nonostante il sollecito inoltrato dal marito di Lucia, Vincenzo Bellomo. Vive a Corleone con il marito, lavora come pittrice e racconta di essere una donna che conduce una vita normale: "Nel '93 quando sono arrivata a Corleone, avevo 12 anni, mi sono trovata catapultata in un mondo ed una realtà per me del tutto nuova; la scuola, la società, il paese, tutto nuovo". Ad opporsi alla domanda per l'assegno che agevola le famiglie in condizioni precarie sia il comune di Corleone, che l'Inps. Quattro anni fa in un'intervista alla televisione della Svizzera francese fece divampare le polemiche. Le famiglie delle vittime di mafia insorsero e da quel momento Lucia tornò nell'ombra, prima di questa bizzarra richiesta. "Nelle ultime intercettazioni in carcere, Totò Riina ha detto "(...) se recupero pure un terzo di quello che ho, sono sempre ricco" al compagno dell'ora d'aria, il boss della Sacra Corona Unita, Alberto Lo Russo.