Le Mans - Dopo 21 ore Comanda la Oreca LMP2 di Jackie Chan

Le Mans - Dopo 21 ore Comanda la Oreca LMP2 di Jackie Chan

La 919 Hybrid numero 2 del trio composto dal tedesco Timo Bernhard e dai neozelandesi Earl Bamber e Brendon Hartley ha tagliato il traguardo per prima davanti a due vetture prototipiche.

Spettacolare il trionfo della Porsche, che vince per il terzo anno consecutivo, nonostante in questa occasione è stata davvero a un passo dal ritiro, per una lunga sosta ai box.

La Toyota è saldamente al comando della 24 Ore di Le Mans dopo 3 ore di fronte allo sguardo del presidente e Ceo della compagnia nipponica, Akio Toyoda. I prototipi attuali, dotati di propulsione ibrida da mille cavalli e trazione integrale, hanno non solo battuto la forza centrifuga, ma anche il regolamento che le aveva penalizzate aerodinamicamente per farle girare 5 secondi più lente ed invece le ha viste battere addirittura di 2 secondi il record stabilito nel 2015 con l'attuale tracciato.

Per Toyota si è trattato nuovamente di una maledizione che ha colpito tutte e 3 le auto portate in gara dal costruttore giapponese. L'unica speranza è la numero 9 guidata da Lapierre, ma 6 minuti viene centrata da una Manor che sta uscendo dalla pitlane andando in testa-coda e riportando gravi danni.

E stamattina quello della Porsche gemella, che li ha rimessi in corsa per la vittoria a tre ore dalla bandiera a scacchi: "E ne abbiamo avuto la riprova quando è rimasta ferma anche l'altra Porsche". La Toyota numero 8 di Nakajima ha un ritmo indiavolato, ma si trova a 8 giri, dalla testa. E' la prima volta che la LMP2 è al comando di una vettura di Le Mans e l'ultima volta in cui un'auto non della massima categoria ha vinto è stata la McLaren F1 nel 1995 con il trio Dalmas-Lehto-Sekija. La Ferrari si è dovuta accontentare del quarto posto, con la numero 71 di Rigon-Bird-Molina dell'AF Corse, mentre ha fatto il pieno nella GTE-Am, riservata agli equipaggi con due piloti su tre non professionisti, dove la Rossa ha monopolizzato il podio con tre team diversi. Al momento il driver trevigiano si trova per la prima volta in gara alla 24 Ore di Le Mans e dopo di lui, in serata il battesimo di fuoco (con tanto di sole e caldo) toccherà anche al pisano Lacorte.

A fine gara, il suo racconto è cominciato proprio da qui: "La macchina andava bene, poi improvvisamente in frenata ho sentito qualcosa che non andava sul motore elettrico anteriore".