Pensione anticipata, domande al via. Ecco gli esclusi

Pensione anticipata, domande al via. Ecco gli esclusi

"Con la circolare n. 100 del 16 giugno 2017 vengono, invece, fornite le prime istruzioni applicative relative all'Ape Sociale, un'indennità riconosciuta fino al compimento dell'età anagrafica prevista per l'accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia (ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all'età per la vecchiaia)".

Nella serata di ieri sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri recanti i Regolamenti di attuazione in materia di APE sociale e di riduzione del requisito contributivo di accesso al pensionamento anticipato per i lavoratori c.d. precoci.

La riforma delle pensioni è operativa per Ape social.

La procedura per presentare la domanda prevede una doppia tempistica: per prima il lavoratore interessato deve inoltrare all'Inps una domanda di accertamento dei requisiti per accedere all'Ape, l'Inps esaminerà le domande e fornirà la risposta agli interessati. Coloro che potrebbero trovarsi nelle predette condizioni entro il 31 dicembre 2018 devono presentare la domanda entro il 31 marzo 2018.La domanda può essere trasmessa esclusivamente in via telematica tramite i consueti canali istituzionali. L'Inps metterà a punto una graduatoria entro il 15 ottobre. Secondo quanto anticipato oggi dal "Corriere della sera", i tecnici del governo stanno lavorando a un decreto che potrebbe rivedere l'età minima per andare in pensione a 67 anni (lavorando, in sostanza, cinque mesi in più).

L'indennità è pari all'importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro se la pensione è pari o maggiore di questo importo. Lavoratori precoci Quota 41.

Ma i 300 milioni stanziati sono sufficienti, secondo le stime del #Governo, solo per 60 mila beneficiari ( 35 mila lavoratori svantaggiati e 25 mila precoci).

Ricordiamo i requisiti per l'ape social: è sfruttabile da lavoratori disoccupati senza indennità da almeno 3 mesi; lavoratori con disabilità (almeno il 74% di invalidità) o che curano parenti di primo grado disabili; addetti a lavori usuranti e gravosi che abbiano lavorato per almeno 6 anni negli ultimi 7. Per tale categoria è richiesta un'anzianità contributiva di almeno 36 anni.

A chiarire il tutto ci ha pensato la circolare INPS sull'Ape Social, mentre noi riassumiamo in breve quali sono i requisiti dell'Ape Social, a chi spetta, quando presentare la domanda di Ape Social per il 2017 all'INPS e come fare per il 2018. Il Giornale ha segnalato che per potere accedere all'Ape sociale e conservare il diritto all'assegno bisogna essere residenti in Italia, quindi bisognerà attendere la pensione "ufficiale" per potersi trasferire, eventualmente, all'estero.

Il beneficiario dell'Ape sociale potrà anche continuare a lavorare purché i redditi da lavoro percepiti non vadano a superare 8mila euro lordi annui, e purché quelli derivanti da lavoro autonomo non superino i 4.800 euro.