Riforma Pensioni, Ape sociale al via: è subito boom di richieste

Riforma Pensioni, Ape sociale al via: è subito boom di richieste

Oggi Sabato 17 Giugno ha preso il via l'APE è già alle ore 13 l'INPS ha fatto sapere di aver ricevuto già più di 300 domande, tra cui 179 domande di Ape sociale e 137 domande di accesso al pensionamento anticipato per precoci, ricordiamo che i pensionati che rientrano nell'Ape sociale potranno avere anche il bonus di 80 euro previsto per i redditi da lavoro bassi, ma come funziona il nuovo prepensionamento varato dal governo, di seguito andiamo a riassumere i punti principali della riforma pensionistica 2017.

La platea potenziale per il 2017 per l'Ape sociale e i precoci è di 60.000 persone (35.000 per l'Ape sociale e 25.000 per i precoci), mentre altri 45.000 potrebbero avere i requisiti nel 2018 (20.000 Ape sociale e 25.000 precoci). L'Inps metterà a punto una graduatoria entro il 15 ottobre.

L'anticipo riguarda i lavoratori pubblici e privati con almeno 63 anni di età purché siano disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi; persone che assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave; invalidi civili almeno al 74%; dipendenti che svolgono da almeno sei anni (negli ultimi sette) in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso.

La questione era stata già evidenziata da pensionioggi.it diverso tempo fa e fortunatamente pare aver sortito l'effetto sperato perchè il paletto non è stato inserito nè nel DPCM attuativo nè nella Circolare dell'Inps che, invece, precisa che l'indennità cessa il primo giorno del mese successivo al raggiungimento dell'età anagrafica necessaria per la pensione di vecchiaia (di regola 66 anni e 7 mesi).

Per l'indennità serve avere almeno 63 anni di età e almeno 30 anni di anzianità contributiva per disoccupati e disabili.

La durata dell'APE Sociale potrà anche eccedere i 43 mesi ove i futuri adeguamenti alla speranza di vita allontanassero l'età per il pensionamento di vecchiaia. Per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose l'anzianità contributiva minima e' di 36 anni; maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi; non essere titolari di pensione diretta. Dal 2019 il requisito sarà adeguato alla speranza di vita. La domanda va presentata all'Inps entro il 15 luglio in caso di requisiti raggiunti entro il 2017 ed entro il 1 marzo degli anni successivi per i requisiti che si raggiungono entro l'anno.