Terrorismo, arrestato 29enne a Crotone: a infedeli va tagliata la gola

Terrorismo, arrestato 29enne a Crotone: a infedeli va tagliata la gola

Terrorismo, dopo Inghilterra, Germania, Francia e Svezia, in Europa a dover aver paura per gli attentati è anche l'Italia adesso. Per fortuna, non sempre riescono nel loro intento, soprattutto grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine. Infatti, in una conversazione intercettata con la sorella, il 29 enne iracheno avrebbe detto che "non c'è bisogno di andare in Iraq o in Siria per fare lajihad". Gli inquirenti non escludono che l'uomo, che proseguiva la sua "missione" anche sui social network, facesse parte di una rete più ampia e possa aver avuto contatti diretti con membri dello Stato Islamico, così come confermato dallo stesso Procuratore della Dda di Catanzaro Nicola #Gratteri, che fornirà tutti i dettagli sull'operazione della Digos nel corso di una conferenza stampa.

L'iracheno, ritenuto "persona violenta e fortemente incline alle attività criminali", aveva manifestato esaltazione in occasione del recente attentato terroristico a Manchester. Il richiedente asilo iracheno è stato arrestato dalla Polizia per terrorismo.

L'attività di proselitismo, secondo quanto emerso, veniva svolta fornendo notizie, chiarimenti e materiali sul sedicente stato islamico e le sue finalità.

Fondamentali si sono rivelate le intercettazioni telefoniche in cui il giovane è stato ascoltato mentre parlava con la sorella alla quale riferiva che nonostante qualcuno gli avesse chiesto di tornare nel suo Paese per prendere parte alla guerra santa dell'Isis, proprio la condivisione dei principi del jihad lo avrebbero invece spinto a rimanere in Italia per "redimere gli infedeli".