Venezuela, arrestato paramedico italiano

Venezuela, arrestato paramedico italiano

Nella rete della repressione in Venezuela finisce anche un italiano.

L'accusa nei confronti di Angel da parte delle autorità venezuelane sarebbe addirittura quella di terrorismo, un'accusa gravissima stando al delicato scenario politico in cui si trova il Paese. Il consolato di Caracas è in contatto costante con la famiglia e il legale del connazionale e sta cercando di organizzare una visita, sottolineano le fonti. Il fermo di Angel Faria Fiorentini, originario di Molfetta, in provincia di Bari, risale a lunedi' scorso ed e' avvenuto nella frazione di Chacao.

Avvocato e amici di Angel spiegano che il ragazzo non aveva nulla a che fare con gli scontri e con le violenze: essendo un paramedico era lì solo per aiutare le persone ferite, poliziotti compresi. Al momento sono ancora da chiarire i reati che gli vengono contestati. La Farnesina fa sapere inoltre che sta seguendo il caso "con la massima attenzione". "E' una cosa inconcepibile, fuori dal mondo, basata su accuse assolutamente insensate o inventate - dice il legale - Ora Angel rischia tantissimo. Ma è innocente, non ha fatto nulla", ha raccontato raccontato Perillo al quotidiano La Repubblica.

Fiorentini, italo-venezuelano, è apparso nella tv locale con altri giovani fermati.

Il Presidente del Consiglio Gentiloni lancia un appello al presidente Maduro insieme al premier spagnolo Rajoy: "Italia e Spagna si appellano con forza al Governo venezuelano affinché riconsideri la sua decisione di indire un'Assemblea costituente". Dal primo aprile sono stati 74 i morti nelle proteste.