Abusivismo, gli demoliscono la casa: muore

Abusivismo, gli demoliscono la casa: muore

Eboli. E' deceduto sabato scorso per un infarto Salvatore Garofalo, 64enne di Eboli a cui è stata demolita la casa. In quella zona ci sono 12 case abusive, da demolire.

Una vita trascorsa nei campi come bracciante e quella casa costruita con sacrifici e tanti problemi burocratici. L'anziano condivideva l'abitazione con la moglie Maria Izzo. Un uomo di 64 anni è finito così, assistendo alla scomparsa della sua abitazione. Al momento della tragedia la ditta arrivata aveva recintato la struttura creando il cantiere, "se la struttura verrà effettivamente abbattuta, vi è da attendere la concessione in sanatoria da parte del Comune di Eboli che verrà valutata, poi la Camera di Consiglio della Corte di Appello e quindi l'eventuale approvazione del ddl Falanga".

Il sindaco Massimo Cariello: "È un grande dolore per tutti noi".

Non regge e muore d'infarto quando cominciano le operazioni di abbattimento della sua casa a Eboli. Dalla politica sorda alle esigenze dei più deboli io mi allontano. Dopo l'accaduto, riportato nelle pagine del quotidiano "Il Mattino", il Sentaore Ciro Falanga, firmatario del Disegno Di Legge sugli abbattimenti, ha annunciato di volersi dimettere. Il Movimento 5 stelle ha negato un rapido esame del provvedimento in sede deliberante, con evidenti scopi ostruzionistici, nonostante il testo abbia già avuto il via libera dai due rami del parlamento.

"Non posso accettare che nonostante il duro lavoro di anni nell'interesse di persone in difficoltà la gente inizi a morire a causa del mero calcolo parlamentare di qualche gruppo che fa dell'essere contro sempre e comunque la propria unica bandiera. Annuncio pertanto le mie dimissioni da Senatore della Repubblica, che consegnerò martedì 20 giugno al presidente Grasso". "E' un modo di fare becero dal quale sento di prendere con vigore le distanze".