Alimentazione, allarme mondiale obesità: nel 2015 morte 4 milioni di persone

Alimentazione, allarme mondiale obesità: nel 2015 morte 4 milioni di persone

Questa è l'ultima foto scattata da un gruppo di ricercatori dell'Università di Washington e pubblicata su 'New England Journal of Medicine'. Con quattro milioni che, soltanto nel 2015, avrebbero perso la vita per un problema di salute correlato al proprio eccesso ponderale.

L'obesità colpisce sempre più persone, arrivando a quota due miliardi in tutto il mondo. E se diciamo eccesso di peso (e non solo obesità), è perché ben il 40% di questi decessi riguarda persone che non hanno un BMI (indice di massa corporea) tale da poter essere definiti obesi.

Intanto le persone affette da questa patologia nel mondo sono circa due miliardi, un numero impressionante.

Si tratta di un problema legato alla salute pubblica mondiale che necessità di un intervento che spinga le persone a dimagrire e, soprattutto, a non riprendere peso. Di conseguenza, se i governi delle varie nazioni non interverranno con programmi mirati, l'obesità nei prossimi anni rischia di diventare una delle emergenze sanitarie a livello mondiale. Lo studio, che ha coinvolto 195 paesi e considerato un periodo molto lungo dal 1980 al 2015, sarà anche presentato a Stoccolma in occasione dell'EAT Stockholm Food Forum. È stato basato su dati provenienti dal Global Burden of Disease (GBD). Rispetto ai bambini nati da madri normopeso (il cui rischio di malformazioni congenite era di 3,4%), le percentuali e i rapporti di rischio delle altre classi di peso sono risultati i seguenti: madri in sovrappeso: 3,5% di figli con malformazioni congenite (RR 1,05); madri con obesità di classe I: 3,8% di figli con malformazioni congenite (RR 1,12); madri con obesità di classe II 4,2% di figli con malformazioni congenite (RR 1,23); madri con obesità di classe III: 4,7% di figli con malformazioni congenite (RR 1,37).

L'obesità resta tra le principali concause di malattie cardiovascolari, disturbi metabolici e decine di tumori: tiroide, esofago, stomaco, pancreas, fegato, colon-retto, seno, ovaie, utero, rene. Sono coinvolti 108 milioni di bambini e oltre 600 milioni di adulti.

Il 13% degli obesi, e quindi il massimo livello di obesità tra adulti e bambini è stato registrato negli Stati Uniti mentre invece il maggior numero di bambini obesi vivono in Cina e India e in Egitto invece vi sono più adulti obesi, in Italia invece gli obesi sarebbero circa sei milioni.

Il Consiglio invita infine la Commissione Europea e gli Stati a fare della lotta all'obesità e al sovrappeso infantile "una priorità dell'Unione Europea", nonché, tra l'altro, a "prendere nota dell'urgente bisogno di rispondere alle nuove sfide poste dal marketing e dalla pubblicità attraverso le piattaforme on line e i social media, dove i messaggi della comunicazione sono spesso più mirati ai singoli bambini e più difficili da monitorare".