Firenze, supercaldo all'Accademia. Uno studioso: "Potrebbe danneggiare il David?"

Il fatto è che l'impianto è vecchio di oltre 40 anni e ci sono sale dove addirittura non c'è alcun tipo di condizionamento. Una guida turistica, secondo quanto riporta Repubblica, nei giorni scorsi ha avuto un malore e l'intera categoria sarebbe sul piede di guerra contro la direttrice, Cecilie Hollberg, che ha comunque garantito che l'impianto tornerà regolarmente in funzione da giovedì, 22 giugno.

Lo chiede l'architetto padovano Fernando De Simone, strenuo difensore del capolavoro che propone di ricollocare in un museo antisismico."Mi preme segnalare che l'aumento della temperatura da 20 gradi centigradi a 34 gradi centigradi" alla Galleria dell'Accademia di Firenze potrebbe "aver provocato la dilatazione termica del David di Michelangelo di circa mezzo millesimo di millimetro". La direttrice confida che in settimana il guasto sarà riparato. "Voglio in ogni caso rassicurare - aggiunge - che la situazione non ha alcun riflesso sulla conservazione delle opere che non corrono alcun pericolo perché sono continuamente monitorate e sotto controllo. Ma sono molto dispiaciuta per i lavoratori del museo, per le guide e i visitatori".