Messina: martedì la Giornata Mondiale del Rifugiato, ecco il programma

Messina: martedì la Giornata Mondiale del Rifugiato, ecco il programma

Anche quest'anno, in occasione del 20 giugno, l'ARCI di Salerno celebrerà la Giornata Mondiale del Rifugiato, con un'iniziativa che prevede momenti di spettacolo per i più piccoli (dalle 18), la musica dal vivo del percussionista e cantante tunisino Marzouk Mejri, la proiezione di un film documentario, le immagini di un progetto fotografico sui volti dei migranti a Salerno e la degustazione di piatti tradizionali preparati dagli ospiti del Progetto SPRAR - rifugiati e richiedenti asilo - e offerti per l'occasione al pubblico dei salernitani.

Un dato importante riportato nel Global Trends è che le migrazioni forzate di persone che in precedenza non erano mai state costrette ad abbandonare le proprie case rimane a livelli molto alti. Biglietti in prevendita a Palazzo Greco, dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13, al botteghino del Teatro Greco, tutti i giorni dalle 10 alle 19, on line sul sito fondazioneinda.org o vivaticket.it. Previste anche agevolazioni per i residenti che possono acquistare il biglietto a 10 euro. "Il progetto SPRAR a Gubbio - comunica la vice sindaco Rita Cecchetti - ha accolto dal 1 settembre 2016 a maggio di quest'anno, 30 persone di sesso maschile, tra i 20 e i 42 anni, provenienti per il 60% da Afghanistan e Pakistan e per il 40% dall'Africa". In tutto il mondo realtà associative, politiche e operatori dell'accoglienza hanno organizzato eventi che si svolgeranno in contemporanea.

La Giornata è il risultato di un percorso avviato per sensibilizzare sui processi migratori e sulla condizione di rifugiati e richiedenti asilo, promuovere momenti di dialogo interculturale, favorire comportamenti e relazioni privi di stereotipi e pregiudizi. Due terzi dei rifugiati, emerge dal rapporto, sono sfollati interni nel proprio Paese (quasi 40,3 milioni), 22,5 milioni figgono in Paesi terzi e 2,8 milioni sono i richiedenti asilo.

65,6 milioni i rifugiati nel mondo. Storie di sofferenze, di umiliazioni, ma anche di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro, portando il proprio contributo alla società che lo ha accolto.

Dalle ore 10 e fino al primo pomeriggio si terranno al Centro Interculturale delle Donne Alma Mater, di Via Norberto Rosa 13/a, laboratori di lingue, manualità, benessere e cucina gestiti da donne rifugiate e pranzo condiviso e nello stesso orario il Sermig, di Piazza Borgo Dora, aprirà le porte.