Mino Raiola: Donnarumma minacciato di morte, il Milan non lo ha difeso

Mino Raiola: Donnarumma minacciato di morte, il Milan non lo ha difeso

Nuovo capitolo della telenovela Donnarumma, dopo la decisione del 18enne portiere di non rinnovare il contratto in scadenza fra un anno. Protagonista, parzialmente consapevole, di una caccia all'uomo, è il giovanissimo Donnarumma, che i soliti ignoti hanno ribattezzato Dollarumma con esplicita allusione all'esodo del talentuoso dal Milan per altri lidi. Gigio minacciato di morte che teme per la sua sicurezza personale. "I calciatori passano, Noi ed il Milan restiamo sempre", hanno concluso i tifosi del Milan sul loro comunicato. Dietro il mancato prolungamento c'è "una situazione troppo ostile e violenta che si era creata e da cui non si poteva più uscire". Ci appare strano apprendere da Raiola che non si è discusso di ingaggi o tempistiche del contratto. Non ci appare invece strano che Raiola non si spieghi come il tutto sia cambiato così velocemente. Questo il testo integrale pubblicato dalla Curva Sud rossonera: "Dopo Mattarella il 31 Dicembre è la volta di Mino Raiola a reti unificate su tutti i canali sportivi".

Però la scelta è stata legittima. "Ci appare strano sentir pronunciare parole come "clima ostile", "forzature" e "minacce" che traslati economicamente hanno un valore di 25mln in 5 anni fascia di capitano e circa 6 mesi di riflessioni per poi arrivare a giugno e dire che gli hanno messo fretta". È perfettamente nelle norme. Crediamo possa ancora esserci la possibilità di rifarsi, ma è ormai legata all'estromissione dai suoi affari di chi lo ha spinto a farsi del male, rovinandogli l'immagine. "Bastava che ci dicesse che non voleva restare, avremmo rinnovato con una clausola rescissoria ragionevole". Abbiamo detto a Raiola le stesse cose che abbiamo detto il giorno dell'insediamento, Gigio triste? Raiola dice che ha cambiato idea 15 giorni fa. E mentre Raiola tendeva sempre a rallentare, il giocatore ci diceva di volere il Milan. Da parte nostra la disponibilità di riprendere a parlarne c'è.

A proposito: davvero non potevate aspettare? Deadline? Il ritiro inizia il 3 di luglio, non vorrei avere nella rosa giocatori in scadenza che pensino ad altro, voglio dare a Montella un portiere forte senza grilli per la testa. È una cautela che fa parte della normale pianificazione di un buon dirigente. Due cose avevo chiesto a Fassone, col quale ho un rapporto ottimo: tempo e serenità. Lo ha colpito quella frase di Mirabelli: se non firmi vai in tribuna.

Mirabelli: "Gigio rimane sicuramente al Milan. Ogni mossa, ogni proposta, ogni telefonata è stata concordata, che nessuno cerchi di mettere zizzania tra noi".